Lionel Messi continua a riscrivere la storia del calcio. A 38 anni, l’argentino aggiunge un altro capitolo alla sua carriera leggendaria guidando l’Inter Miami alla finale della MLS e diventando, con 405 assist complessivi, il miglior fornitore di passaggi vincenti nella storia di questo sport. Il successo per 5-1 sul New York City FC nella finale della Eastern Conference è il manifesto della crescita della squadra di Martino e della capacità di Messi di incidere ancora come pochi al mondo.
La gara si accende presto grazie a un protagonista inatteso ma incontenibile: Tadeo Allende firma una tripletta scintillante al 14’, 23’ e 89’, spaccando in due la difesa avversaria con movimenti rapidi e conclusioni pulite. A completare il festival del gol ci pensano Mateo Silvetti, autore del 4-1 al 67’ su assist di Messi che consegna a Leo il record storico, e Telasco Segovia, che all’83’ chiude definitivamente i giochi. L’unico squillo del New York City arriva al 37’ con la rete di Justin Haak, troppo poco per impensierire una squadra in totale controllo.
Per l’Inter Miami si tratta di un traguardo storico: il 6 dicembre ospiterà la finale del campionato nordamericano contro i Vancouver Whitecaps di Thomas Müller, vittoriosi 3-1 sul San Diego FC nell’altra semifinale. Sarà una sfida in gara unica e potrebbe significare il primo titolo MLS della giovane franchigia, costruita negli ultimi due anni per ambire a un ruolo da protagonista.
Messi, che in carriera ha già conquistato dieci campionati con il Barcellona e due con il Paris Saint-Germain, ha ora l’opportunità di aggiungere anche il trofeo nordamericano al suo palmarès sterminato. Il fuoriclasse argentino non ha ancora sciolto le riserve sulla partecipazione al Mondiale del 2026 – la prima edizione a 48 squadre, ospitata proprio negli Stati Uniti insieme a Messico e Canada – ma la forma mostrata in questa stagione racconta di un giocatore ancora decisivo, impeccabile nella gestione della gara e fondamentale nella costruzione offensiva.
Il record dei 405 assist, che gli permette di superare monumenti come Ferenc Puskás (404) e Pelé (369), certifica non soltanto la longevità, ma anche la completa evoluzione di Messi in un leader tecnico totale. In attesa della finalissima di Fort Lauderdale, Leo può già dire di aver lasciato un’impronta indelebile sul calcio mondiale, continuando a stupire una generazione dopo l’altra.
