Javier Aguirre ha annunciato le dimissioni da commissario tecnico del Messico dopo l’eliminazione agli ottavi di finale dei Mondiali 2026. La Federazione ha già deciso il sostituto: Rafa Márquez, storico capitano e bandiera della selezione, prenderà in mano la panchina nazionale.
Aguirre chiude il suo secondo ciclo mondiale con il record di aver guidato il Messico nelle fasi finali del 2002, del 2010 e del 2026, uscendo in tutte e tre le occasioni agli ottavi di finale. È questo il dato che, secondo quanto annunciato, ha spinto l’allenatore alla scelta di dimettersi.
Per Márquez si tratta di un ritorno al centro del progetto azzurro-verde in una fase delicata: dopo il passaggio di consegne toccherà a lui ricostruire l’identità tecnica e provare a dare una nuova direzione alla squadra dopo un Mondiale che si chiude con un bilancio amaro.
Nel frattempo resta aperto un altro fronte collegato alla spedizione messicana irrisolto nella nostra precedente copertura: durante il torneo alcuni giocatori avevano ricevuto orologi di lusso da parte di un influencer, un episodio che potrebbe entrare in conflitto con l’articolo 21 del Codice Etico FIFA. Resta da vedere se la FIFA o la federazione messicana avvieranno accertamenti o chiederanno la restituzione degli oggetti per evitare eventuali conseguenze disciplinari.
Il passaggio di testimone da Aguirre a Márquez segna la fine di un’epoca e l’inizio di una nuova sfida per il Messico: la panchina ora è nelle mani di una bandiera del passato chiamata a costruire il futuro.

