Il Milan spinge sull’acceleratore nella scelta del nuovo allenatore. Dopo il rifiuto di Ralf Rangnick, che resta commissario tecnico dell’Austria, la società ha incontrato Matthias Jaissle: secondo le notizie raccolte, l’allenatore è disposto a rinunciare a gran parte del suo ingaggio da 11 milioni per sedersi sulla panchina rossonera. Va però considerata la clausola rescissoria da 6 milioni che lega Jaissle all’Al-Ahli, un elemento che potrebbe condizionare tempi e costi dell’operazione.
In parallelo Oliver Glasner figura ancora come alternativa concreta. Con lui il Milan ha raggiunto un accordo verbale per un biennale a 3,5 milioni a stagione, ma al momento manca la conferma ufficiale: l’austriaco rimane in attesa della fumata bianca, che resta il nodo decisivo per chiudere la trattativa.
La partita per la panchina non si gioca solo sul fronte tecnico. Ibrahimovic ha avanzato la proposta di promuovere Mark Kirovski a direttore sportivo, mentre il club ha preso contatti anche con Ramon Planes e Devin Ozek per ruoli dirigenziali. Il quadro dirigenziale sarà quindi parte integrante della scelta tecnica: il nuovo allenatore dovrà entrare in sintonia con la squadra di comando che la società deciderà di comporre.
A questo punto la sensazione è di una trattativa ancora fluida: il Milan valuta opzioni concrete e alternative, con Jaissle che mette sul piatto una forte disponibilità economica e Glasner che attende l’ufficialità del suo accordo. La decisione finale dipenderà dalla rapidità con cui verranno risolti gli aspetti contrattuali e dalla definizione del progetto dirigenziale attorno alla panchina rossonera.

