Il recupero della 24ª giornata di Serie A lascia l’amaro in bocca al Milan. A San Siro finisce 1-1 contro il Como, un risultato che rallenta la corsa rossonera e spalanca un solco di sette punti dall’Inter capolista.
La gara si accende al 32’, quando un errore clamoroso di Mike Maignan in impostazione spalanca la porta a Nico Paz: l’argentino intercetta il passaggio destinato a Jashari e deposita in rete l’1-0. Un episodio pesante, che cambia l’inerzia del match e premia il cinismo dei lariani.
La reazione del Diavolo è immediata. Fikayo Tomori sfiora il pari con un destro al volo di rara bellezza, ma Butez si supera con un intervento da copertina. Lo stesso Tomori è poi decisivo in chiusura difensiva, mentre Maignan prova a riscattarsi murando Sergi Roberto da distanza ravvicinata. Nel finale di primo tempo, Pavlovic alza bandiera bianca per un problema fisico e lascia spazio a Gabbia.
Nella ripresa il Milan alza ritmo e pressione. Al 64’ arriva il pareggio firmato da Rafael Leao: lancio lungo di Jashari, difesa del Como sorpresa e tocco morbido del portoghese che supera Butez con un pallonetto elegante. È il gol che riaccende San Siro e restituisce fiducia ai rossoneri.
Il Milan spinge ancora: Fofana spreca una grande occasione al 70’, mentre Leao colpisce la traversa di testa, ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco. Nel finale nervi tesi in panchina, con l’espulsione di Allegri all’80’ dopo un acceso diverbio.
Il pareggio porta il Milan a 54 punti: la zona Champions resta solida (+8 sulla Juventus quinta), ma la rincorsa al titolo si complica. Il Como, invece, sale a quota 42, supera l’Atalanta e si prende il sesto posto, confermando di essere una delle sorprese più interessanti di questa stagione di Serie A.
Un punto a testa che racconta due stati d’animo diversi: per il Milan è un’occasione mancata, per il Como la conferma di una crescita concreta e ambiziosa.
