Alla vigilia della sfida di San Siro contro il Genoa, valida per la 19ª giornata di Serie A, Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa facendo il punto sulla condizione della squadra, sugli obiettivi stagionali e sulle possibili scelte di formazione. Un appuntamento speciale anche a livello personale per il tecnico rossonero, che contro i rossoblù festeggerà la sua 200ª panchina con il Milan, impreziosita anche dall’emozione di essere stato scelto come tedoforo olimpico.
Entrando nel merito della partita, Allegri ha invitato a non sottovalutare il Genoa, sottolineando la crescita dei liguri sotto la guida di De Rossi: una squadra organizzata, con buoni tiratori e con Colombo in grande evidenza. Per il tecnico livornese sarà una gara da affrontare “con grande rispetto”, anche alla luce di una corsa Champions sempre più competitiva, con la quota qualificazione che, secondo Allegri, potrebbe alzarsi fino a 74 punti.
Sul fronte formazione arrivano indicazioni chiare: Nkunku non sarà a disposizione a causa di una botta alla caviglia, mentre Leao e Pulisic sono candidati forti per partire dall’inizio. Entrambi non sono ancora al massimo della condizione, ma dovrebbero essere pronti per giocare dal primo minuto. Allegri è stato diretto soprattutto su Leao, chiamato a incidere maggiormente in zona gol: “Le punte vengono valutate per i gol”, un messaggio chiaro al portoghese, reduce da una prima parte di stagione condizionata da diversi problemi fisici.
Spazio anche ai singoli. Allegri ha elogiato l’atteggiamento e la professionalità di Luka Modric, definendolo un esempio per i più giovani per passione, umiltà e dedizione al lavoro. Parole positive anche per Fullkrug, che sta crescendo di condizione, e per Loftus-Cheek, da cui però l’allenatore si aspetta maggiore incisività offensiva, soprattutto nel gioco aereo.
Infine, un passaggio sulle critiche al gioco del Milan e sulla corsa scudetto. Allegri ha ribadito che non esiste un unico metodo per vincere e che, nel calcio come nella vita, ciò che conta è il risultato. Per i rossoneri l’obiettivo resta chiaro: arrivare a marzo stabilmente tra le prime quattro, con equilibrio, pazienza e continuità.
Milan-Genoa sarà quindi un test importante, non solo per la classifica, ma anche per capire a che punto è il percorso di crescita della squadra di Allegri.
