Milan, Iraola si allontana: Glasner in pole, ma restano vive le piste Xavi e Pochettino

Il Bayer Leverkusen accelera per Iraola e il Milan valuta le alternative. Glasner piace a Rangnick, mentre Pochettino apre ai contatti con i rossoneri.

Mauricio Pochettino, allenatore Stati Uniti

Il casting per la nuova panchina del Milan entra nella fase decisiva, ma la pista che sembrava più concreta nelle ultime settimane rischia ormai di sfumare definitivamente. Andoni Iraola, infatti, è sempre più vicino al Bayer Leverkusen e il club rossonero si trova costretto a rivedere i propri piani per il dopo Allegri.

Il tecnico spagnolo del Bournemouth era stato individuato da Zlatan Ibrahimovic come il profilo ideale per aprire un nuovo ciclo: giovane, moderno e con idee offensive molto chiare. I contatti tra le parti ci sono stati e il Milan aveva messo sul tavolo una proposta importante, ma il sì definitivo non è mai arrivato. Nel frattempo il Bayer Leverkusen ha accelerato e ora appare nettamente avanti nella corsa all’allenatore basco.

Per questo motivo, Ibrahimovic e Giorgio Furlani stanno valutando diverse alternative, in attesa anche di definire la nuova struttura dirigenziale. Il nome che nelle ultime ore sta guadagnando terreno è quello di Oliver Glasner. L’allenatore austriaco, fresco vincitore della Conference League con il Crystal Palace, potrebbe lasciare il club inglese e rappresenterebbe una scelta fortemente sponsorizzata da Ralf Rangnick, candidato sempre più credibile per il ruolo di direttore tecnico rossonero.

Glasner e Rangnick si conoscono da anni, fin dai tempi dell’universo Red Bull, e il loro rapporto potrebbe risultare decisivo. Il profilo dell’ex Eintracht Francoforte piace per mentalità, intensità di gioco e capacità di valorizzare i giovani, caratteristiche considerate fondamentali per il nuovo progetto tecnico del Milan.

Restano comunque aperte anche altre piste internazionali. Una porta conduce a Xavi Hernandez, fermo dal 2024 dopo l’esperienza al Barcellona e legato a Ibrahimovic da un ottimo rapporto nato ai tempi blaugrana. L’altra porta invece porta a Mauricio Pochettino, attuale commissario tecnico degli Stati Uniti.

Proprio l’argentino, parlando dagli Usa, non ha chiuso alla possibilità Milan: “Se i miei agenti hanno incontrato il Milan? È possibile, fanno il loro lavoro. Riceviamo proposte e parliamo con diversi club, è normale”. Parole che confermano come i contatti esplorativi ci siano stati davvero, anche se il tecnico ha ribadito di essere totalmente concentrato sull’impegno mondiale con la nazionale americana.

Più staccati, almeno per il momento, Thiago Motta e Mark van Bommel. Il primo rappresenterebbe una soluzione già pronta per il calcio italiano, mentre l’olandese continua a godere della stima personale di Ibrahimovic nonostante sembri uscito dai radar principali.

Il Milan, intanto, continua la propria rivoluzione. Dopo i profondi cambiamenti societari e dirigenziali, la scelta del nuovo allenatore sarà il primo tassello fondamentale per ricostruire una squadra reduce da una stagione deludente e chiamata a rilanciarsi immediatamente ai vertici del calcio italiano ed europeo.