Il Milan si avvia verso la conclusione del 2025 nella parte altissima della classifica, ma lo fa con una consapevolezza che da settimane rimbalza a Milanello: senza un centravanti vero, la squadra fatica a trasformare il volume di gioco in gol. L’eliminazione dalla Coppa Italia contro la Lazio ha reso evidente il problema, confermando quanto ripetuto da Massimiliano Allegri: il Milan crea, manovra, spinge, ma spesso non riesce a occupare l’area avversaria con continuità, soprattutto quando le difese si chiudono e viene meno la profondità.
Il dato più lampante riguarda la produzione offensiva. Fin qui Leao e Pulisic hanno firmato complessivamente 10 reti, un bottino discreto ma insufficiente per una squadra che punta allo scudetto. Entrambi, però, restano attaccanti atipici: più incisori che finalizzatori, abili a colpire partendo lontani dalla porta ma poco adatti a fare da riferimento centrale per 90 minuti. A peggiorare la situazione ci sono i problemi fisici e il rendimento altalenante di Gimenez, l’unico centravanti di ruolo, mai davvero incisivo in rossonero, e l’adattamento incompiuto di Nkunku, ancora alla ricerca di una prova convincente nel nuovo contesto tattico.
Allegri ha sottolineato anche un altro limite evidente: i gol dei centrocampisti. Finora sono arrivati soltanto quattro segnature dalla mediana, un dato troppo basso per una squadra che basa gran parte del suo gioco sulle mezzali. L’assenza di un profilo come Rabiot (finora si è visto poco), capace in passato di garantire un contributo costante in zona gol, pesa eccome. Da giocatori come Modric e Fofana è difficile attendersi numeri superiori: in carriera non sono mai stati marcatori prolifici.
Ecco perché il mercato di gennaio diventa un passaggio cruciale nella stagione rossonera. L’obiettivo è chiaro: acquistare un centravanti esperto, immediatamente pronto e capace di incidere senza lunghi tempi di ambientamento. Tra i nomi sul taccuino spiccano Pellegrino del Parma, Fullkrug – possibile occasione via West Ham – e l’incognita Franculino, reduce da una prestazione deludente contro la Roma in Europa League. Servono certezze, non scommesse.
Sul fronte uscite resta invece il nodo Gimenez: il messicano continua a opporsi alla cessione nonostante gli interessamenti provenienti dalla Premier League. Convinto di poter tornare protagonista, sta rifiutando tutte le proposte e, per di più, convive con un fastidio alla caviglia che limita il suo lavoro quotidiano.
Il Milan si giocherà molto nelle prossime settimane, a partire dal possibile allungo in classifica che potrebbe arrivare dopo Napoli-Juventus. Ma, indipendentemente dalla posizione con cui entrerà nel nuovo anno, il club sa che per restare in vetta servirà rinforzare il reparto offensivo. Gli obiettivi stagionali passano da qui: più gol, più presenza in area e un centravanti capace di trasformare la manovra di Allegri in concretezza.
