Il Milan ha indicato Ralf Rangnick come prima scelta per la direzione tecnica, ruolo per il quale la società guidata da Gerry Cardinale ha formulato una offerta con pieni poteri. La proposta prevede l’assunzione della direzione dell’area tecnica e, secondo quanto filtra, lo stesso Rangnick ha chiesto massima autonomia nella gestione sportiva.
La trattativa arriva in un momento di decisa accelerazione: la federazione austriaca, dal canto suo, sta lavorando per prolungare il contratto di Rangnick fino a dopo il Mondiale 2026 e avrebbe messo sul tavolo un ingaggio raddoppiato. Di fronte a queste pressioni contrapposte, Ralf Rangnick si è preso tempo per riflettere e, come confermato, si prenderà 7-10 giorni per decidere sul futuro.
Il club rossonero spera tuttavia di non allungare la decisione oltre: la società attende una risposta entro il fine settimana, consapevole che la disponibilità del tecnico austriaco è elemento centrale nella ridefinizione dell’organigramma.
Sul fronte della panchina il Milan ha in agenda per oggi un incontro con Oliver Glasner (2 giugno 2026) per valutare il suo profilo come possibile allenatore. Alle spalle di Glasner restano alternative concrete: Matthias Jaissle è la seconda opzione ma il suo ingaggio è vincolato a una clausola da 6 milioni con l’Al-Ahli. Un altro nome sul tavolo è quello di Mauricio Pochettino, attualmente ct degli Stati Uniti, sostenuto nel dossier anche da Zlatan Ibrahimovic.
Oltre alla figura del tecnico, la società sta esplorando soluzioni per il ruolo di direttore sportivo: tra i nomi valutati figurano Arne Slot e Ramon Planes.
Nei prossimi giorni si capirà se Cardinale otterrà il sì che cerca per la direzione tecnica e quale strada il Milan sceglierà per la panchina: la settimana che inizia sarà quindi decisiva per le scelte organizzative del club.

