Milan, Pulisic a secco da oltre 90 giorni: contro il Napoli per ritrovare gol e leadership

Pulisic vive il periodo più difficile in rossonero: oltre 90 giorni senza gol. La sfida al Napoli può essere la svolta dopo un 2026 complicato.

Christian Pulisic, Milan

Il Milan si aggrappa a Christian Pulisic per il finale di stagione, ma il momento del fantasista americano è tutt’altro che brillante. Il numero 11 rossonero è fermo da oltre 90 giorni senza segnare, un digiuno inedito da quando veste la maglia del Diavolo e simbolo di un 2026 decisamente complicato.

Non si tratta più di una semplice flessione, ma di una fase prolungata di difficoltà. Le prestazioni non mancano del tutto: Pulisic continua a creare occasioni e a rendersi pericoloso, ma sotto porta manca la concretezza che aveva caratterizzato la prima parte della stagione. Un problema che si riflette anche sul piano mentale, con il giocatore stesso che ha ammesso frustrazione e delusione per il rendimento recente.

La parentesi con la Nazionale statunitense non ha aiutato. Due sconfitte pesanti e nessun gol, con in più la perdita della fascia da capitano, segnale di un momento delicato anche a livello di leadership. Le critiche non sono mancate, così come le aspettative, inevitabilmente alte per un giocatore del suo calibro.

Eppure, proprio nei momenti difficili, emergono i campioni. La sfida contro il Napoli a San Siro rappresenta un’occasione perfetta per invertire la rotta. All’andata, Pulisic fu decisivo con un gol e un assist, dimostrando quanto possa incidere nelle partite di alto livello.

Il Milan ha bisogno della sua qualità e della sua imprevedibilità per restare competitivo nella corsa agli obiettivi stagionali. E Pulisic, dal canto suo, sa che basta un episodio per cambiare tutto: un gol, magari sporco, potrebbe essere la scintilla giusta per ritrovare fiducia e continuità.

Il tempo per reagire c’è ancora, ma il margine si assottiglia. Contro il Napoli non sarà solo una partita: sarà un test mentale, prima ancora che tecnico. E per “Capitan America”, è arrivato il momento di tornare a fare la differenza.