Victor Boniface resta al centro dei pensieri di mercato del Milan, ma l’operazione con il Bayer Leverkusen si è complicata. L’attaccante nigeriano, 24 anni, ha completato il terzo ciclo di visite mediche con il club rossonero nella mattinata di sabato, ma i risultati non hanno dissipato del tutto le perplessità della dirigenza sulle sue condizioni fisiche. La società si prenderà ancora qualche giorno di riflessione: la decisione definitiva arriverà entro lunedì.
Il giocatore, reduce da una stagione con 27 presenze complessive, ha un passato costellato da problemi fisici, compresi due gravi infortuni al legamento crociato, l’ultimo nel 2020/21. Per questo le visite si sono concentrate in particolare sul ginocchio sinistro. Il Milan aveva già definito con il Bayer una formula che prevedeva un prestito oneroso da 5 milioni di euro e un diritto di riscatto fissato a 29 milioni, ma l’accordo al momento è in stand-by.
Dal canto suo, il club tedesco ha provato a rassicurare i rossoneri: Boniface ha infatti disputato recentemente un test amichevole a porte chiuse contro il Roda Kerkrade, 60 minuti che avrebbero confermato la sua integrità fisica. Nonostante ciò, le valutazioni mediche continuano a pesare nella decisione finale del Milan, anche se la Nigeria lo ha comunque convocato per gli impegni di settembre nelle qualificazioni al Mondiale 2026.
Parallelamente, il direttore sportivo Tare tiene vivi i contatti con altri attaccanti. Nella lista figurano nomi di spessore come Dusan Vlahovic, che la Juventus lascerebbe partire per circa 20 milioni a fronte di un ingaggio molto elevato, e Artem Dovbyk, che la Roma potrebbe sacrificare in caso di offerta importante. Restano inoltre monitorati Breel Embolo del Monaco, l’ucraino Tolu Arokodare del Genk – seguito anche dal Napoli – e Harder dello Sporting Lisbona, nel mirino anche del Rennes.
Il Milan, dunque, si trova davanti a un bivio: scommettere sul talento di Boniface, nonostante i dubbi fisici, o virare su un’alternativa con più garanzie immediate. I prossimi giorni saranno decisivi per capire quale volto avrà l’attacco rossonero nella nuova stagione.
