Milan sopra le attese con Allegri: nuovi innesti decisivi, Jashari ultimo tassello

Il Milan sorprende in campionato grazie alla gestione di Allegri e all’impatto dei nuovi acquisti: manca solo l’esplosione di Jashari.

Massimiliano Allegri, allenatore Juventus

Il Milan si gode una stagione di Serie A che, per rendimento e continuità, va oltre le previsioni iniziali. Complice il rinvio della sfida con il Como e l’assenza di impegni nelle coppe, Massimiliano Allegri ha potuto lavorare con calma a Milanello, gestendo forze e rotazioni in modo chirurgico. Il risultato è una squadra solida, difficile da battere – imbattuta dalla prima giornata – e capace di collezionare vittorie pesanti contro le big del campionato.

I rossoneri hanno lasciato il segno contro il Napoli campione in carica, la Roma (quattro punti in due scontri diretti) e l’Inter nel derby, sfiorando anche il colpo grosso a Torino contro la Juventus. Qualche rimpianto resta per i pareggi contro avversarie sulla carta inferiori, ma il bilancio complessivo resta ampiamente positivo. Non è un caso che il derby di ritorno venga già indicato come uno spartiacque della stagione: la storia recente del Milan insegna quanto queste partite possano indirizzare un campionato, dallo scudetto 2010/11 fino al tricolore più recente firmato Pioli.

Uno dei grandi meriti di Allegri è stato quello di valorizzare l’intera rosa. In porta, quando sta bene, Maignan resta una certezza assoluta. In difesa, De Winter si è dimostrato un’alternativa affidabile, mentre Athekame ha garantito continuità sulla fascia. A sinistra, la scelta di puntare su Bartesaghi si è rivelata una delle intuizioni più riuscite, tanto da relegare il nuovo arrivato Estupiñán a un ruolo secondario.

Il cuore del Milan, però, batte soprattutto a centrocampo. L’accoppiata Modrić–Rabiot rappresenta la vera chiave del mercato estivo: esperienza, qualità e leadership esaltate dal lavoro dell’allenatore. Attorno a loro, Fofana e Ricci hanno garantito equilibrio e alternative, mentre Loftus-Cheek è stato utilizzato come arma tattica per dare maggiore spinta offensiva, risultando utile anche alle spalle della punta.

In attacco, prima dell’arrivo di Füllkrug, Allegri ha saputo arrangiarsi con soluzioni fluide, sfruttando la mobilità e la qualità di Leão, Pulisic e Nkunku. L’unico nome che finora non ha inciso come previsto è quello di Jashari: poche occasioni, inserimento graduale e rendimento ancora sotto le attese. Proprio lui rappresenta l’ultimo vero margine di crescita di un Milan che già vola.

Se anche Jashari riuscirà a trovare spazio e fiducia, il Milan potrà alzare ulteriormente l’asticella. Con Allegri al timone e una rosa finalmente profonda e funzionale, i rossoneri hanno dimostrato di poter competere ad altissimo livello. Ora resta da capire fin dove possono spingersi.