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Milan-Torino, quel gol di Schachner e un’attesa che dura da 31 anni

Bottadiculo

La prima di campionato è uno dei momenti più attesi dai tifosi di tutto il mondo. In questa prima giornata di Serie A sono molti gli spunti: dai pentacampioni della Juventus impegnati contro l’acerrima rivale Fiorentina dell’ex Paulo Sousa, all’allenatore del Pescara Oddo che incontra subito la squadra con cui esordì in serie A, ovvero quel Napoli allenato da Sarri, che si mise in vista per la prima volta proprio in riva all’Adriatico (2005-2006, Serie B).

E poi c’è Milan-Torino. Un classico nel massimo campionato italiano, una sfida disputata ben 84 volte a San Siro, con 46 vittorie rossonere, 21 pareggi e 16 vittorie granata. E qui viene il bello: per ritrovare l’ultimo successo del Toro nella tana del Diavolo bisogna tornare indietro addirittura di 31 anni.

E’ il 24 marzo 1985. Chi scrive ha appena una settimana, mentre il celebre singolo degli Usa for Africa, “We Are the World”, ne ha due: Paolo Maldini, invece, ha esordito in Serie A da appena due mesi. A San Siro, l’ultimo Milan del presidente Farina – prima dell’arrivo del Cavaliere – viene da un ottimo momento di forma, caratterizzato da 7 risultati utili consecutivi. Il Toro, dal canto suo, ha ritrovato i fasti dei tempi migliori, e con Radice alla guida (e Luciano Moggi direttore sportivo, ndr) sta contendendo lo scudetto al Verona di Bagnoli (che alla fine la spunterà di 4 lunghezze…).

Gli spettatori sono 64.000, l’arbitro è un monumento come Rosario Lo Bello. In campo, tra le file dei rossoneri, ci sono già alcuni elementi che faranno la storia del Diavolo negli anni a venire: Baresi, Galli, Tassotti, Evani, Virdis. Ma il Milan, guidato dal barone Liedholm, non è ancora “el gran Milàn” che dominerà l’Italia, l’Europa e il Mondo: tuttavia, l’inglese Mark Hateley entrerà per sempre nel cuore dei tifosi grazie ad uno splendido gol di testa che permise ai rossoneri di battere l’Inter dopo 6 anni di digiuno.

I granata lo sanno bene, e giocano una partita attenta e diligente. Il Toro non è in formissima – tre pareggi consecutivi – e si vede. Nel primo tempo la partita la fa il Milan, che si vede annullare una rete probabilmente regolare: Lo Bello nega il gol del vantaggio a Virdis per un fallo di Hateley, che secondo il direttore di gara si appoggia sul difensore granata mentre stacca di testa per servire il compagno. Vane le proteste rossonere, si resta sullo 0-0.

Pian piano, il Toro viene fuori, e nella ripresa confeziona il gol del successo. L’azione Galbiati-Pileggi (in sospetto fuorigioco) è perfetta, palla a Walter Schachner – probabilmente il miglior giocatore austriaco di sempre – e il Toro passa in vantaggio.

Il Diavolo prova a reagire, ma la punizione del compianto Di Bartolomei si stampa sul palo. Da quel momento in poi il Milan avrà alti e bassi, e chiuderà il torneo al quinto posto, perdendo la finale di Coppa Italia contro la Sampdoria. Il Toro, negli ultimi 7 match, conquisterà 9 punti (espugnando anche il Bentegodi per 2-1, ma perdendo in casa il derby contro la Juve): un bottino non sufficiente per agguantare il sorprendente Hellas Verona, che conquisterà il primo scudetto della sua storia.

Chissà se per il Toro, dopo 31 anni, sarà finalmente la volta buona.

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