Il Milan affonda a San Siro e lo fa nel peggiore dei modi, con un netto 0-3 contro l’Udinese che certifica un momento di crisi profonda. I rossoneri incassano la terza sconfitta nelle ultime quattro giornate di Serie A, un rendimento che riapre clamorosamente la corsa alla qualificazione in Champions League, fino a poche settimane fa considerata ormai in cassaforte.
La scelta tattica di Allegri, che opta per un 4-3-3 con Leao punta centrale supportato da Saelemaekers e Pulisic, non paga. Il primo tempo del portoghese è da dimenticare: diverse occasioni sciupate e poca incisività sotto porta. Al contrario, l’Udinese si dimostra cinica e organizzata, trascinata da uno Zaniolo in grande spolvero. È proprio l’ex Roma a costruire l’azione del vantaggio al 27’, culminata nell’autogol di Bartesaghi. Dieci minuti più tardi arriva il raddoppio firmato Ekkelenkamp, bravo a sfruttare un cross perfetto dello stesso Zaniolo.
Il Milan prova a reagire nella ripresa con l’ingresso di Fullkrug, ma la svolta non arriva. Saelemaekers sfiora il gol con un gran tiro, ma Okoye risponde con una parata decisiva. Poco dopo, in contropiede, Atta chiude definitivamente i giochi con il 3-0, approfittando di una difesa rossonera ancora una volta fragile.
I numeri raccontano una partita senza storia: Udinese concreta e spietata, Milan sterile e confuso. Il passivo poteva essere ancora più pesante senza gli interventi di Maignan, decisivo in più occasioni per evitare il poker.
A rendere ancora più pesante la serata sono i fischi di San Siro, in particolare all’uscita di Leao al 77’. Un segnale chiaro di una tifoseria delusa da una squadra che sembra aver smarrito identità e continuità.
In classifica il Milan resta fermo a 63 punti, mentre l’Udinese sale a quota 43. Ma il dato più preoccupante riguarda le inseguitrici: Juventus e Como ora possono accorciare sensibilmente, trasformando il finale di stagione in una lotta serrata per un posto nell’Europa che conta. Per il Diavolo è il momento di reagire: la Champions non è più una certezza, ma un obiettivo da riconquistare.
