La giornata di ieri, 9 febbraio 2026, conferma Milano-Cortina come un’Olimpiade intensa, spettacolare e ricca di spunti, con gli atleti italiani costantemente sotto i riflettori e un pubblico che continua a spingere gli azzurri in ogni disciplina. Dal ghiaccio alle piste, passando per i trampolini e la neve, non sono mancate emozioni, risultati di prestigio e storie destinate a restare nella memoria di questi Giochi Invernali.
Nel pattinaggio di figura, Charlène Guignard e Marco Fabbri hanno chiuso la Rhythm Dance al quinto posto nella danza su ghiaccio. Il punteggio di 84,28 tiene viva la corsa al podio in vista della Free Dance, decisiva per l’assegnazione delle medaglie. Davanti guidano i francesi Fournier Beaudry-Cizeron, seguiti da statunitensi e canadesi, ma la coppia azzurra ha acceso l’entusiasmo della Milano Ice Skating Arena con una prova energica e coinvolgente.
Arriva invece una medaglia d’oro dal Big Air femminile di snowboard, dove la giapponese Kokomo Murase si è imposta con 179 punti, precedendo Zoi Sadowski Synnott e Seungeun Yu. Fuori dal podio la svizzera Anna Gasser, solo ottava, in una gara che ha ribadito quanto il livello tecnico sia altissimo.
Nel salto con gli sci dal trampolino piccolo di Predazzo, l’oro va al tedesco Philipp Raimund, davanti al polacco Tomasiak. Per l’Italia, Giovanni Bresadola chiude 19°, centrando l’obiettivo di una top 20 olimpica che conferma solidità e crescita.
Ottime notizie anche dallo slittino femminile: Verena Hofer è quarta dopo le prime due manche, con Sandra Robatscher sesta. Le distanze dal podio sono minime e tutto resta aperto in vista delle ultime discese, con l’Italia che continua a sognare dopo il bronzo già conquistato da Dominik Fischnaller.
Infine, il pattinaggio di velocità regala uno dei momenti simbolo della giornata: Jutta Leerdam vince i 1000 metri con record olimpico in 1’12”31, firmando un’impresa che esalta il pubblico di Rho. Per l’Italia, Maybritt Vigl chiude al 25° posto al debutto olimpico, un’esperienza preziosa per il futuro.
Milano-Cortina 2026 continua così a raccontare storie di sport, passione e ambizione: la strada è ancora lunga, ma gli azzurri sono pienamente dentro i Giochi.
