Milano-Cortina 2026, short track: argento storico nella staffetta 3000m femminile, Fontana firma la 14ª medaglia olimpica

L’Italia conquista l’argento nella staffetta 3000m di short track a Milano-Cortina 2026. Quattordicesima medaglia olimpica per Arianna Fontana, nuovo record azzurro. Oro alla Corea, bronzo al Canada.

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L’Italia scrive un’altra pagina memorabile alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, conquistando l’argento nella staffetta 3000 metri femminile di short track. Al Forum di Assago, le azzurre chiudono al secondo posto alle spalle della Corea del Sud, centrando la 26ª medaglia complessiva per la spedizione italiana: il bilancio aggiornato parla di 9 ori, 5 argenti e 12 bronzi.

Protagonista assoluta ancora una volta Arianna Fontana, che sale a quota 14 medaglie olimpiche in carriera, diventando l’italiana più vincente di sempre nella storia dei Giochi. Superato il leggendario Edoardo Mangiarotti, fermo a 13 podi: un traguardo che consegna definitivamente Fontana alla leggenda dello sport azzurro.

In pista, insieme alla campionessa valtellinese, brillano Elisa Confortola, Chiara Betti e Arianna Sighel. La gara non parte nel migliore dei modi, con l’Italia inizialmente quarta, ma una caduta di un’atleta olandese elimina di fatto i Paesi Bassi dalla corsa al podio e cambia gli equilibri. Le azzurre superano il Canada e si portano a ridosso della Corea, ingaggiando un duello emozionante negli ultimi giri.

Nel finale, però, le asiatiche – trascinate da Choi, Kim, Shim e Noh – trovano lo spunto decisivo e chiudono in 4’04”014, precedendo l’Italia per appena tre millesimi (4’04”017). Il Canada completa il podio con il bronzo in 4’04”314, mentre l’Olanda, attardata dopo la caduta, termina lontanissima (4’09”081).

Per l’Italia è il quinto argento a Milano-Cortina 2026, ma soprattutto una medaglia che pesa doppio: per il valore tecnico della prestazione e per il significato storico legato al record di Fontana. Dopo la delusione nei 1000 metri, la risposta è arrivata di squadra, nel segno della resilienza e della determinazione.

Un argento che brilla come un oro e che consolida il ruolo dell’Italia tra le grandi potenze dello short track mondiale.