Milano vince la Coppa Italia 2026: Tortona ko 85-77, Olimpia nella storia con il 9° trofeo

L’Olimpia Milano supera Tortona 85-77 all’Inalpi Arena e conquista la nona Coppa Italia, nuovo record. Primo titolo da head coach per Peppe Poeta.

Marko Guduric, Olimpia Milano

L’Olimpia Milano riscrive la storia del basket italiano conquistando la Coppa Italia 2026 e portando a nove il totale dei trofei vinti nella competizione: nessuno aveva mai fatto meglio. All’Inalpi Arena di Torino, l’EA7 Emporio Armani supera 85-77 la Bertram Derthona Tortona nel remake della finale del 2022 e si conferma protagonista assoluta nei momenti che contano.

Per Peppe Poeta è il primo titolo da capo allenatore, un traguardo speciale che arricchisce ulteriormente il suo legame con questa manifestazione, già vinta da giocatore nel 2018 con l’Auxilium Torino. Milano aggiunge così un altro tassello a una stagione già impreziosita dal successo in Supercoppa Italiana, centrando il secondo trofeo stagionale.

La finale parte a senso unico. Le Scarpette Rosse dominano il primo quarto trascinate dall’energia di Nebo, Shields, LeDay e Brooks, volando fino al +17 e chiudendo i primi dieci minuti sul 33-18. Sembra l’inizio di una serata in controllo, ma Tortona reagisce con carattere. Nel secondo periodo la squadra piemontese piazza un clamoroso parziale di 14-0 con Hubb, Gorham e Vital protagonisti, approfittando di un blackout offensivo dei lombardi. All’intervallo Milano conduce di misura, 47-45.

Nel terzo quarto la Bertram completa il sorpasso e tocca anche il +6 grazie ai punti di Strautins, arrivando all’ultima frazione avanti 62-59. È qui che emerge la qualità e l’esperienza dell’Olimpia. Guduric firma il controsorpasso sul 65-64, Bolmaro alza i giri in transizione e Brooks mette la firma definitiva con 20 punti personali. Dall’altra parte Hubb chiude da top scorer con 23, ma non basta.

Il punteggio finale di 85-77 certifica la superiorità milanese nei momenti decisivi. Per il quarto anno consecutivo la Coppa Italia cambia padrone, ma Milano torna sul trono con un record storico e con la consapevolezza di poter ambire a un finale di stagione da protagonista assoluta. In una competizione dove i dettagli fanno la differenza, l’Olimpia ha dimostrato ancora una volta di sapere come si vince.