Mondiali 2026, la Casa Bianca valuta allentare le restrizioni per l’Iran in vista di Seattle

La Casa Bianca sta valutando di rivedere le restrizioni che obbligano l’Iran ad arrivare il giorno prima e ripartire subito dopo. Washington parla di equilibrio tra sicurezza e diritto a competere in vista della partita del 27 giugno a Seattle.

Mehdi Taremi, Iran

La Casa Bianca ha annunciato che sono in corso valutazioni per rivedere le restrizioni di viaggio imposte alla Nazionale iraniana in vista della partita del 27 giugno a Seattle. L’attuale norma consente all’Iran di arrivare negli Stati Uniti solo il giorno prima della partita e di ripartire subito dopo per il Messico; ora la presidenza sta discutendo possibili modifiche.

Un portavoce della Casa Bianca, Andrew Giuliani, ha confermato che si stanno svolgendo colloqui per trovare una soluzione pratica; il presidente Trump, secondo quanto riferito, vorrebbe garantire un equilibrio tra sicurezza nazionale e opportunità sportive, assicurando all’Iran la possibilità di competere senza compromettere le preoccupazioni di sicurezza.

Per la Nazionale iraniana la questione è cruciale sul piano logistico e tecnico: arrivare il giorno prima limita i tempi di ambientamento e la preparazione sul campo, mentre una revisione delle regole aprirebbe scenari diversi per l’organizzazione degli allenamenti, degli spostamenti e della permanenza sul territorio americano.

In breve: la novità riguarda l’apertura di Washington a riconsiderare l’attuale regime, ma non è ancora chiaro quale sarà l’esito delle discussioni né in che tempi una eventuale modifica sarà formalizzata. Resta aperto il nodo operativo: se e come cambieranno i permessi d’ingresso per l’Iran e quali saranno le conseguenze pratiche per la squadra e per l’organizzazione delle gare a Seattle.