Mondiali 2026, la FIFA chiarisce l’annullamento del gol di Gvardiol: decisiva la Connected Ball

La FIFA ha motivato l’annullamento del gol di Gvardiol in Portogallo-Croazia: la Connected Ball Adidas Trionda ha rilevato un tocco di Matanovic che ha portato al fuorigioco di Pasalic. Modric contesta la decisione.

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La FIFA ha spiegato l’annullamento del gol di Josko Gvardiol segnato al 103′ in Portogallo-Croazia attribuendo la decisione ai dati raccolti dalla Connected Ball Technology. Secondo il comunicato pubblicato su X, la tecnologia Adidas Trionda ha rilevato un tocco di Igor Matanovic che ha reso Mario Pasalic in posizione di fuorigioco, determinando così l’annullamento della rete.

L’episodio ha subito alimentato la polemica: Luka Modric ha dichiarato che dai replay non risulta visibile alcun contatto di Matanovic con la palla, mettendo in dubbio l’interpretazione arbitrale e la validità della decisione basata sui sensori del pallone. La contestazione del centrocampista croato porta al centro del dibattito il confine tra immagini televisive e dati elettronici.

A rendere più delicata la questione è il fatto che la Connected Ball è stata impiegata per la prima volta in una fase a eliminazione diretta di questi Mondiali, e proprio questo utilizzo inaugurale ha trasformato un episodio tecnico in una discussione sull’affidabilità e sulla trasparenza degli strumenti tecnologici applicati al calcio.

Resta dunque aperto il nodo su come bilanciare i riscontri della tecnologia con la percezione offerta dai replay: la spiegazione ufficiale della FIFA richiama i dati raccolti dal pallone, ma la mancata chiarezza visiva sui monitor continuerà a essere invocata da chi contesta la decisione.