Le qualificazioni al Mondiale 2026 hanno già emesso verdetti pesanti. Mentre diverse nazionali hanno conquistato il pass per gli Stati Uniti, Canada e Messico, tante altre resteranno a guardare. E con loro un numero impressionante di giocatori di primo livello, pronti a formare una vera e propria “nazionale degli esclusi”. Una selezione che include protagonisti della Serie A e big del calcio europeo, tra cui gli ex trascinatori dello scudetto del Napoli, Osimhen e Kvaratskhelia, fino ad arrivare a Vlahovic, il cui futuro ora può cambiare drasticamente. E, naturalmente, gli azzurri Donnarumma e Barella, che sperano di non unirsi al gruppo grazie ai playoff che attendono l’Italia di Gattuso.
La Georgia è una delle grandi delusioni del percorso qualificazione. Dopo la storica partecipazione a Euro 2024, ci si aspettava un altro passo in avanti, ma il girone si è dimostrato troppo impegnativo. Una sola vittoria, contro la Bulgaria, e pochissimi lampi del suo leader tecnico, Khvicha Kvaratskhelia, autore di appena due gol: troppo poco per puntare alla qualificazione contro avversari del calibro di Spagna e Turchia.
Non va meglio a Victor Osimhen, altro simbolo dell’era d’oro del Napoli. La sua Nigeria si è arresa nella finale playoff contro il Congo, dopo un cammino che sembrava indirizzato verso la qualificazione. Il match, terminato 1-1 ai tempi regolamentari, ha visto l’attaccante costretto a uscire per infortunio. Ai rigori il Congo ha trionfato 4-2, non senza polemiche: lo staff nigeriano ha infatti denunciato presunte pratiche di voodoo messe in atto dagli avversari durante la lotteria dagli undici metri, alimentando un clima di tensione e frustrazione nel post-partita.
Tra i big costretti a rinunciare al palcoscenico mondiale c’è anche Dusan Vlahovic. La Serbia non mancava una qualificazione dal 2014, ma l’ultimo cammino è stato segnato da difficoltà interne, culminate con le dimissioni del ct Stojkovic dopo la sconfitta casalinga contro l’Albania. Il girone dominato dall’Inghilterra ha complicato ulteriormente il percorso. Per il centravanti della Juventus, l’assenza dal Mondiale potrebbe avere ripercussioni importanti sul futuro: la possibilità di mettersi in mostra in una vetrina globale avrebbe potuto incidere sul rinnovo del contratto in scadenza. Ora, invece, il serbo potrebbe accelerare le riflessioni e scegliere la sua prossima destinazione già a febbraio.
La nazionale ideale degli esclusi sarebbe un mix impressionante di talento e qualità. In attacco spiccherebbe Pierre-Emerick Aubameyang, che non è riuscito a trascinare il Gabon alla qualificazione. A centrocampo ci sarebbe Dominik Szoboszlai, leader dell’Ungheria e tra i giocatori più completi della sua generazione. In avanti troverebbe spazio anche Benjamin Sesko, che dopo il trasferimento al Manchester United non è riuscito a incidere come sperato sulla sua Slovenia, rimasta fuori dal Mondiale.
Tra chi spera di non far parte di questa selezione c’è l’Italia, impegnata nei playoff e ancora in corsa per il biglietto mondiale. Gigio Donnarumma e Nicolò Barella, due tra i pilastri della nazionale di Gattuso, incrociano le dita. Il portiere, reduce dalla conquista della Champions con il PSG e ora protagonista in Premier League con il Manchester City, e il centrocampista dell’Inter sanno quanto sarebbe pesante un’eventuale esclusione dall’evento più importante del calcio mondiale.
La corsa al Mondiale è ancora aperta e il destino di molte stelle si deciderà nei prossimi mesi. Tra qualificazioni bruciate, opportunità mancate e nuove prospettive di mercato, la strada verso il 2026 è più incerta che mai per tanti protagonisti del calcio internazionale.
