Mondiali 2026, solo Rabiot salva il Milan: flop per gli altri rossoneri

Ai Mondiali 2026 Adrien Rabiot è l’unico dei dieci giocatori del Milan a rendere bene; Pulisic si è infortunato dopo un buon avvio, mentre gli altri rossoneri faticano. Rabiot ha parlato con emozione dell’ultimo torneo di Deschamps e del suo ruolo difensivo accanto a Tchouameni.

Adrien Rabiot, Milan

Adrien Rabiot è l’unico dei dieci giocatori del Milan al Mondiale a rendere bene. È questo il dato che emerge dopo le prime uscite del torneo: mentre Christian Pulisic, partito con buone sensazioni, ha dovuto alzare bandiera bianca per un infortunio, gli altri rossoneri impegnati con le rispettive nazionali stanno attraversando un periodo di difficoltà.

Rabiot non si limita a numeri e prestazioni in campo: ha parlato con emozione dell’ultima spedizione di Didier Deschamps, auspicando che la squadra possa regalare una vittoria che celebrerebbe il ct nel suo torneo d’addio. Sul piano tattico ha chiarito il suo ruolo in nazionale, precisando che insieme a Tchouameni occupa una posizione più difensiva, pensata per supportare quattro attaccanti e garantire equilibrio alla formazione.

Il ritiro forzato di Pulisic, arrivato dopo un avvio promettente, toglie al club un elemento che aveva mostrato buone indicazioni prima del guaio fisico. Per il Milan la lettura è dunque a più livelli: da un lato la soddisfazione per la prova di Rabiot, dall’altro la preoccupazione per l’assenza di contributi consistenti dagli altri azzurri/rossoneri in campo internazionale.

Resta aperta la domanda su come il club saprà reagire a questi segnali, sia in termini di recupero fisico dei giocatori come Pulisic, sia sulla necessità di ritrovare continuità nelle prestazioni dei convocati. Per ora, in un Mondiale dove il Milan contava dieci rappresentanti, il nome di Rabiot è quello che risalta più di tutti.