Mondiali ciclismo U23, Lorenzo Mark Finn è d’oro: trionfo solitario a Kigali

L’azzurro 18enne conquista il titolo mondiale Under 23, bissando il successo del 2024 tra gli juniores con una fuga d’autore.

gruppo ciclismo

Lorenzo Mark Finn scrive un’altra pagina indimenticabile per il ciclismo italiano. A soli 18 anni, il talento genovese conquista la maglia iridata nella categoria Under 23 ai Mondiali di Kigali, in Rwanda, bissando lo straordinario successo ottenuto lo scorso anno tra gli juniores.

La corsa si è accesa già nelle prime fasi, con il Belgio impegnato a imporre un ritmo elevato che ha spezzato il gruppo e logorato diversi corridori favoriti. A cinque giri dalla fine ci ha provato lo spagnolo Hector Alvarez, guadagnando una trentina di secondi, ma l’Italia ha saputo gestire con intelligenza la situazione, approfittando anche delle difficoltà del belga Jarno Widar, indicato alla vigilia come uno dei principali uomini da battere.

A quattro tornate dal termine, il norvegese Halvor Dolven ha rimescolato le carte rientrando sul battistrada. Con lui si sono mossi il polacco Mateusz Gajdulewicz, l’austriaco Marco Schrettl, lo svizzero Jan Huber e il nostro Lorenzo Mark Finn, capace di leggere al meglio il momento decisivo. Nonostante un accordo precario nel drappello di testa, l’azzurro ha preso l’iniziativa, imponendo un ritmo che ha progressivamente scremato il gruppo.

Sul penultimo passaggio della Côte de Kimihurura Finn ha selezionato ulteriormente, restando in compagnia del solo Huber. Nell’ultimo giro, sulla Côte de Kigali Golf, l’italiano ha sferrato l’attacco decisivo: uno scatto secco che gli ha permesso di staccare definitivamente lo svizzero e involarsi verso il traguardo.

Finn ha tagliato il traguardo in solitaria, conquistando un oro storico al debutto tra gli Under 23. Argento per Huber, giunto con 32 secondi di ritardo, mentre Schrettl ha completato il podio a 1’13”. Una prestazione di forza, intelligenza tattica e maturità sorprendente per un corridore che, a dispetto dell’età, sembra già pronto a recitare un ruolo da protagonista nel ciclismo internazionale.

Con questo successo, l’Italia torna a brillare nelle categorie giovanili e può sognare in grande grazie a un talento che ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per scrivere un futuro da campione assoluto.