Si ferma al terzo turno il cammino di Matteo Berrettini al Masters 1000 di Montecarlo. L’azzurro deve arrendersi a un Joao Fonseca in grande stato di forma, capace di imporsi con un netto 6-3, 6-2 e conquistare così l’accesso ai quarti di finale del torneo monegasco.
Il match ha visto il giovane brasiliano, classe 2007, dettare legge soprattutto al servizio, fondamentale con cui ha costruito gran parte del suo successo. Percentuali alte, pochi errori e una crescente fiducia negli scambi hanno permesso a Fonseca di prendere il controllo fin dai primi game. Il break decisivo nel primo set ha indirizzato la partita, mentre nella seconda frazione il sudamericano ha saputo sfruttare al meglio il momento psicologico favorevole, piazzando l’allungo decisivo sul 5-2.
Berrettini, dal canto suo, ha provato a rientrare nel match, ma ha progressivamente perso fiducia proprio quando sembrava poter riaprire i giochi. Una flessione mentale che ha spalancato la strada a un avversario solido e preciso, sempre più a suo agio sulla terra rossa.
Resta comunque positivo il bilancio del torneo per il romano, reduce dalla convincente vittoria al secondo turno contro Daniil Medvedev, travolto con un doppio 6-0 che aveva acceso grandi aspettative.
Non arrivano buone notizie nemmeno dal doppio: Berrettini, in coppia con Andrea Vavassori, è stato eliminato da Heliovaara e Patten con il punteggio di 6-3, 7-6(1). Decisivi alcuni punti chiave, tra cui due risposte vincenti del finlandese che hanno indirizzato sia il primo set che il tie-break finale.
Montecarlo si chiude dunque con luci e ombre per Berrettini: segnali incoraggianti dal singolare, ma anche la consapevolezza che serve maggiore continuità per competere ai massimi livelli.
