MotoGP Catalogna 2026, caos totale a Montmeló: Di Giannantonio trionfa dopo tre partenze e maxi incidenti

Fabio Di Giannantonio conquista il GP di Catalogna al termine di una gara folle segnata da bandiere rosse, cadute e colpi di scena. Acosta cade all’ultimo giro, apprensione per Alex Marquez.

Valentino Rossi, MotoGP

Il Gran Premio di Catalogna 2026 entra di diritto tra le gare più folli e drammatiche degli ultimi anni della MotoGP. Sul circuito di Montmeló è successo praticamente di tutto: incidenti spaventosi, due bandiere rosse, tre partenze complessive e una corsa trasformata in una vera battaglia di sopravvivenza. In mezzo al caos, però, emerge con forza il nome di Fabio Di Giannantonio, autore di una vittoria straordinaria che conferma la sua crescita definitiva nella classe regina.

La domenica catalana si apre subito nel peggiore dei modi. Nei primi giri arriva infatti il terribile contatto tra Pedro Acosta e Alex Marquez, un incidente che costringe immediatamente la direzione gara a interrompere la corsa con la bandiera rossa. Grande apprensione soprattutto per il pilota spagnolo della Ducati Gresini, trasportato in ospedale per accertamenti dopo il violento impatto.

La tensione resta altissima anche alla seconda partenza. Alla prima curva si scatena infatti un altro maxi incidente che coinvolge Francesco Bagnaia, Luca Marini e Johann Zarco. Ancora moto sparse sull’asfalto, ancora paura e una nuova bandiera rossa esposta dai commissari. Una situazione surreale che spezza completamente il ritmo del weekend e aumenta la pressione mentale sui piloti rimasti in gara.

Alla ripartenza definitiva arriva poi un altro colpo di scena pesantissimo per il Mondiale. Jorge Martin, in lotta nelle primissime posizioni, entra in contatto con Raul Fernandez ed è costretto al ritiro. Uno zero pesantissimo per la classifica generale, sfruttato immediatamente dai rivali.

Nel caos generale sale allora in cattedra Fabio Di Giannantonio. Il pilota italiano interpreta alla perfezione le condizioni della pista e soprattutto la gestione delle gomme, elemento decisivo in una gara così frammentata. Dopo aver superato Bagnaia, visibilmente in difficoltà con la gomma media, “Diggia” si libera anche della Honda di Joan Mir e si mette all’inseguimento di uno straordinario Pedro Acosta.

Il rookie spagnolo sembra destinato a conquistare un clamoroso podio, ma all’ultimo giro succede ancora di tutto. Nel corso dell’ultima curva Acosta entra in contatto con Ai Ogura e finisce a terra, vedendo svanire in pochi istanti un risultato che sembrava ormai sicuro.

Davanti a tutti passa così Di Giannantonio, che conquista una delle vittorie più importanti della sua carriera in MotoGP. Alle sue spalle chiudono un sorprendente Joan Mir e Fermin Aldeguer, mentre Ogura termina quarto dopo essere stato indirettamente protagonista dell’episodio decisivo.

Francesco Bagnaia limita i danni con il quinto posto dopo una gara complicatissima, mentre Marco Bezzecchi chiude sesto e soprattutto consolida la leadership del Mondiale grazie al ritiro di Jorge Martin. Una giornata quindi pesantissima anche in chiave classifica, oltre che spettacolare sul piano sportivo.

Montmeló consegna così alla MotoGP una corsa destinata a restare nella memoria degli appassionati: una gara caotica, durissima e imprevedibile, nella quale Fabio Di Giannantonio è riuscito a restare lucido quando tutti gli altri cadevano tra errori, incidenti e tensione.