José Mourinho potrebbe essere davvero vicino al clamoroso ritorno sulla panchina del Real Madrid. Secondo le indiscrezioni provenienti dalla Spagna, lo Special One avrebbe aperto concretamente alla possibilità di guidare nuovamente i Blancos, ma soltanto a precise condizioni. L’attuale allenatore del Benfica avrebbe avuto una lunga videochiamata con il presidente Florentino Pérez insieme al suo agente Jorge Mendes, mettendo sul tavolo una serie di richieste considerate “non negoziabili”.
Il Real Madrid starebbe valutando Mourinho come possibile sostituto di Álvaro Arbeloa, individuando nel tecnico portoghese il profilo ideale per riportare il club al vertice sia in Liga sia in Champions League. Tuttavia, chi conosce Mourinho sa bene che ogni progetto passa dal controllo totale della situazione tecnica e organizzativa. Ed è esattamente ciò che avrebbe chiesto al presidente madridista.
Tra le condizioni principali c’è la durata del contratto. Mourinho non vuole essere una soluzione temporanea né accettare un accordo troppo lungo: la richiesta è un contratto biennale fino al 2028, con eventuale rinnovo da discutere solo in base ai risultati ottenuti sul campo.
Ancora più rigida la posizione sulla gestione dello spogliatoio. Mourinho avrebbe chiarito che giocheranno esclusivamente i calciatori disposti a sacrificarsi in fase difensiva e a rispettare le sue indicazioni tattiche, indipendentemente dal nome o dal peso mediatico del giocatore. Nessuna pressione esterna, nessuna interferenza tecnica: le scelte saranno soltanto sue.
Il tecnico portoghese avrebbe inoltre chiesto di portare a Madrid tutto il proprio staff attualmente al Benfica. Florentino Pérez avrebbe proposto di inserire anche Álvaro Arbeloa nel gruppo di lavoro, trovando l’apertura dello Special One. Parallelamente, l’arrivo dello staff di Mourinho potrebbe portare all’addio di Antonio Pintus, storico preparatore atletico del club.
Particolare attenzione anche alla gestione medica. Mourinho considera inaccettabili i numerosi problemi fisici che hanno colpito il Real nelle ultime stagioni e pretende un rapporto diretto con il settore sanitario del club. Tra le richieste compare anche l’introduzione sistematica del secondo parere medico per evitare diagnosi superficiali o recuperi affrettati.
Lo Special One vuole inoltre limitare il proprio ruolo mediatico esclusivamente agli aspetti tecnici legati alla squadra. Tutte le questioni istituzionali o societarie dovrebbero essere affidate a un altro portavoce del club.
Un altro punto fondamentale riguarda la struttura decisionale interna. Mourinho avrebbe chiesto di avere come unico interlocutore Florentino Pérez, evitando mediazioni con dirigenti come José Ángel Sánchez o altri uomini dell’area sportiva madridista. Una richiesta che conferma la volontà di lavorare in totale autonomia.
Sul fronte mercato, il tecnico avrebbe già indicato la necessità di una vera rivoluzione. Senza fare nomi pubblicamente, Mourinho ritiene che almeno sette giocatori debbano lasciare Madrid in estate perché non adatti al suo progetto o non all’altezza del livello richiesto dal Real. Restano esclusi da questa lista i calciatori già destinati all’addio per scadenza di contratto, come David Alaba, Dani Carvajal e Fran González.
