Lorenzo Musetti continua a brillare sui grandi palcoscenici internazionali e conquista gli ottavi di finale del Masters 1000 di Shanghai. Il 23enne toscano supera il connazionale Luciano Darderi con il punteggio di 7-5, 7-6, al termine di un derby tutto italiano intenso e ricco di scambi spettacolari. Con questa vittoria, il carrarino mantiene vive le sue ambizioni di qualificazione alle ATP Finals di Torino, dove punta a strappare uno degli ultimi posti disponibili.
Nel primo set, la sfida si gioca sui dettagli: Darderi parte deciso e costringe Musetti a difendersi su diverse palle break. L’azzurro, più incisivo da fondo campo, trova il modo di variare ritmo e profondità, sfruttando la sua maggiore esperienza nei momenti chiave. Il break decisivo arriva al dodicesimo gioco, complice qualche errore di troppo del 22enne italo-argentino, e consente al toscano di chiudere il set 7-5 dopo 56 minuti combattuti.
Nella seconda frazione, Darderi alza il livello e mette in difficoltà Musetti con un gioco aggressivo e preciso, riuscendo a strappare il servizio nel terzo game. Ma il tennista di Carrara reagisce da campione, recupera subito il break e salva due occasioni per l’avversario grazie a un paio di ace nei momenti più delicati. La partita si decide al tie-break, dove Musetti approfitta dei due errori iniziali di Darderi e, con lucidità e solidità mentale, chiude 7-6, staccando il pass per gli ottavi.
“È stata una partita dura, anche per via dell’umidità altissima – ha commentato Musetti a fine match –. Giocare contro un amico non è mai semplice, ma ho saputo alzare il mio livello nei momenti giusti. Ora con Auger-Aliassime sarà una sfida chiave per la corsa alle Finals”.
In effetti, il prossimo turno metterà di fronte due diretti rivali nella Race to Turin: Musetti, attualmente davanti al canadese in classifica, avrà l’occasione di consolidare la propria posizione e avvicinarsi al sogno di giocare le ATP Finals in casa, davanti al pubblico italiano.
Con questa prestazione, il toscano conferma il suo ottimo stato di forma e la crescente maturità nel gestire i momenti caldi dei match, dimostrandosi sempre più pronto per competere stabilmente ai massimi livelli del tennis mondiale.
