Napoli a Copenaghen, Conte chiama all’impresa: vittoria obbligata in Champions tra infortuni e emergenza

Il Napoli si gioca tutto a Copenaghen: Conte ammette le difficoltà, chiede uno sforzo collettivo e punta sull’orgoglio per tenere viva la corsa Champions.

David Neres, Napoli

Il Napoli è arrivato a un bivio europeo. Alla vigilia della delicatissima sfida di Champions League contro il Copenaghen, Antonio Conte ha parlato con la consueta franchezza, senza nascondere i problemi ma indicando chiaramente la strada: per restare in corsa servono solo i tre punti. Qualsiasi altro risultato, classifica alla mano, rischierebbe di compromettere l’obiettivo qualificazione ai play-off.

Il momento dei partenopei è tutt’altro che semplice. L’emergenza infortuni continua a condizionare scelte e rendimento, con assenze pesanti che hanno ridotto al minimo le rotazioni. Conte lo ha ribadito senza alibi: ci sono stagioni che sembrano partire storte e questa, finora, lo è stata. Il sovraccarico fisico è evidente, soprattutto per chi è costretto a giocare con continuità in un calendario serratissimo, fatto di impegni ogni tre giorni. Quella di Copenaghen, infatti, sarà la quarta partita in appena nove giorni, un tour de force che mette a dura prova corpo e mente dei calciatori.

Nonostante tutto, il tecnico non vuole sentire parlare di distrazioni legate al mercato. La priorità assoluta è il presente, trovare soluzioni con i giocatori disponibili e stringere i denti. Il messaggio alla squadra è chiaro: contano solo spirito di sacrificio e unità, perché l’impresa può nascere solo dal gruppo.

Conte ha anche sottolineato la difficoltà dell’ambiente danese: uno stadio caldo, un avversario organizzato e in ottime condizioni fisiche. Un contesto che renderà la partita ancora più complicata, ma anche più stimolante. Un fattore positivo sarà la presenza dei tifosi azzurri, pronti a sostenere la squadra in una notte che può segnare la stagione.

Uno spiraglio arriva dal rientro graduale di Romelu Lukaku, tornato ad allenarsi con intensità crescente. Non è ancora al top, ma potrebbe dare il suo contributo anche per pochi minuti. Per Conte, però, l’importante resta una cosa sola: fare gol e vincere. Il Napoli è ferito, ma non rassegnato. A Copenaghen serve una prova di carattere, perché l’Europa, per gli azzurri, passa tutta da qui.