La ripresa degli allenamenti del Napoli era attesa come un momento chiave per misurare la reazione della squadra dopo le durissime parole di Antonio Conte nel post-gara contro il Bologna. Tuttavia, l’attenzione si è spostata immediatamente sull’assenza del tecnico, che non ha diretto la seduta pomeridiana di Castel Volturno. A sostituirlo è stato il suo vice Christian Stellini, alimentando per qualche ora timori e speculazioni su possibili dimissioni, già circolate nei giorni precedenti e poi smentite dal presidente Aurelio De Laurentiis.
Il clima di preoccupazione è però rientrato rapidamente grazie al comunicato ufficiale diffuso dal club azzurro. La società ha infatti spiegato che l’assenza dell’allenatore era stata programmata da tempo e concordata internamente: Conte tornerà al centro sportivo lunedì 17 novembre, rispettando un periodo di cinque giorni di stop già definito nelle scorse settimane. Una pausa che, stando alle informazioni fornite dal Napoli, non ha alcuna implicazione tecnica o disciplinare, ma rientra nella pianificazione stagionale condivisa con il mister.
La giornata di lavoro a Castel Volturno si è svolta regolarmente, con gli azzurri non impegnati con le rispettive nazionali che hanno effettuato una fase iniziale di attivazione seguita da esercitazioni tecnico-tattiche. Seppur priva della guida del suo allenatore, la seduta ha rappresentato un passo importante per ricompattarsi dopo il ko del Dall’Ara e le frasi molto dure pronunciate da Conte, che aveva accusato la squadra di non agire da gruppo e di limitarsi al “compitino”.
L’assenza temporanea del tecnico arriva in un momento carico di tensione ma, paradossalmente, si rivela perfettamente inserita nel calendario: cinque giorni che gli permetteranno di recuperare energie, allentare la pressione e prepararsi alla ripartenza con maggiore lucidità. Conte si trova a Torino per motivi personali e non incontrerà De Laurentiis in questi giorni, poiché il presidente è in partenza per impegni all’estero. I due si erano comunque già confrontati subito dopo la gara di Bologna, con il patron che aveva ribadito piena fiducia al tecnico.
