La Champions League riparte e per il Napoli di Antonio Conte il ritorno in campo europeo lascia più rimpianti che sorrisi. Al Parken Stadium finisce 1-1 contro il Copenaghen, un risultato che pesa soprattutto per come è maturato: gli azzurri hanno giocato oltre un’ora in superiorità numerica senza riuscire a portare a casa i tre punti, restando così in una posizione di classifica tutt’altro che tranquilla.
In piena emergenza infortuni, il Napoli parte comunque con personalità. Dopo un primo squillo dei padroni di casa con Hojlund, pericoloso dall’esterno dell’area, sono gli uomini di Conte a prendere il controllo del gioco. Vergara, alla sua prima da titolare in Champions, sfiora il gol, mentre Di Lorenzo costringe Kotarski a un intervento complicato con un cross insidioso. La svolta arriva al 35’: Delaney entra durissimo su Lobotka e, dopo il controllo del Var, viene espulso lasciando il Copenaghen in dieci.
Il Napoli sfrutta subito l’occasione. Al 39’ McTominay, ormai una certezza in questa Champions, svetta su corner di Elmas e firma l’1-0 con un colpo di testa potente e preciso. È il solito contributo dello scozzese, sempre decisivo nei momenti chiave della stagione europea azzurra.
Nella ripresa il Napoli avrebbe più volte la chance per chiudere la partita, ma manca cinismo. Vergara e Olivera vanno vicini al raddoppio, trovando però un Kotarski sempre attento. Al 72’ arriva l’episodio che cambia l’inerzia: Buongiorno commette fallo in area su Elyounoussi e concede rigore. Milinkovic-Savic ipnotizza Larsson, ma sulla respinta lo svedese è il più rapido e insacca l’1-1.
Nel finale gli azzurri spingono ancora, con Lucca che al 90’ spreca l’ultima grande occasione per vincere il match. Il pareggio porta entrambe le squadre a quota 8 punti: il Napoli è 23° nella League Phase e ora rischia seriamente di scivolare fuori dalla zona playoff. Un risultato che non basta a Conte e che rende decisive le prossime sfide europee.
