Napoli, notte verità in Champions: contro l’Eintracht serve una svolta per Conte e per l’Europa

Gli azzurri affrontano l’Eintracht al Maradona con tanti infortuni e una classifica complicata. Conte si gioca una fetta decisiva del futuro europeo del Napoli.

Noa Lang, Napoli

Il Napoli arriva al crocevia più delicato della sua stagione europea. Domani al “Diego Armando Maradona” gli uomini di Antonio Conte sfideranno l’Eintracht Francoforte in una partita che può valere gran parte del destino in Champions League. Dopo un avvio altalenante, con appena 3 punti in tre gare e una differenza reti negativa, gli azzurri devono ritrovare gol, equilibrio e fiducia per non compromettere il cammino nel girone.

La classifica non mente: 3 punti, 4 reti segnate e 9 subite. Numeri che raccontano le difficoltà di un Napoli lontano parente di quello dominante in campionato. Dopo il ko con il Manchester City e la clamorosa sconfitta di Eindhoven, solo il successo interno con lo Sporting ha portato un po’ di ossigeno. Ora, contro i tedeschi – avanti di una sola posizione in graduatoria – non c’è alternativa: servono i tre punti per restare aggrappati al treno qualificazione.

A complicare i piani di Conte c’è la solita emergenza infortuni. Lukaku e De Bruyne restano fuori, mentre Gilmour è fermo ai box e Spinazzola resta in dubbio fino all’ultimo. Recuperato in extremis Lobotka, che guiderà il centrocampo al fianco di Anguissa e McTominay, mentre in difesa il tecnico valuterà fino alla fine se affiancare Gutierrez o Olivera a Di Lorenzo, Rrahmani e Buongiorno, davanti al solido Milinkovic Savic.

In avanti poche certezze ma tanto talento: Politano e Hojlund sono confermati, mentre resta aperto il ballottaggio tra Neres ed Elmas per completare il tridente.

Conte chiede una prova di orgoglio e maturità: “Serve una reazione forte e la voglia di dimostrare che siamo ancora una squadra da Champions”. Il Maradona sarà il dodicesimo uomo, chiamato a spingere un Napoli che, nonostante le difficoltà, vuole riscrivere la propria storia europea. Perché contro l’Eintracht non basta giocare bene: stavolta, vincere è l’unica strada.