Dopo la falsa partenza contro l’Arezzo, il Napoli di Antonio Conte centra il primo successo del precampionato superando il Catanzaro per 2-1. Un test che ha mostrato importanti segnali di crescita, con spunti incoraggianti sia sul piano fisico che su quello tattico, elementi fondamentali per una squadra chiamata a difendere lo scudetto nella prossima stagione.
I partenopei partono fortissimo e archiviano la pratica già nei primi dieci minuti. All’8’ minuto è Raspadori a sbloccare il match con un destro preciso, finalizzando alla perfezione un pregevole assist di Neres. Appena due minuti dopo, Lorenzo Lucca guadagna un rigore e lo trasforma con freddezza, firmando così il suo primo gol in maglia azzurra. È un uno-due micidiale che spiazza il Catanzaro e indirizza subito la gara.
Nel prosieguo del primo tempo il Napoli continua a spingere, sfiorando il terzo gol con Beukema, che colpisce il palo su invenzione di De Bruyne, in evidenza per geometrie e qualità nella gestione della manovra. L’ex Manchester City si conferma leader tecnico del nuovo corso azzurro.
Nella ripresa Conte opta per una rotazione totale degli interpreti, inserendo Lukaku, Spinazzola, Marianucci e tanti giovani della primavera. Il Catanzaro, più propositivo in questa fase, trova la rete che riapre la sfida al 49’ con l’intramontabile Iemmello, abile a capitalizzare un’incertezza difensiva. Tuttavia, il resto della frazione vede un dominio netto del Napoli, che crea numerose occasioni con Coli Saco e Vergara, ma senza riuscire a chiudere definitivamente i conti.
La gara si conclude 2-1, ma il risultato è solo una parte della storia. A convincere è l’atteggiamento complessivo della squadra, la fluidità della manovra nei primi 45 minuti e l’approccio aggressivo richiesto da Conte. Il tecnico leccese può ritenersi soddisfatto della risposta del gruppo, soprattutto dopo la prestazione opaca offerta contro l’Arezzo.
