Il Napoli si prepara alla sfida contro il Torino al Maradona con sentimenti contrastanti: da una parte nuove assenze pesanti, dall’altra rientri che possono cambiare volto al finale di stagione. Antonio Conte dovrà fare i conti con l’ennesima emergenza in mediana, ma può finalmente intravedere la luce dopo mesi complicati.
La tegola più recente riguarda Stanislav Lobotka, costretto a lasciare il campo a Verona per un sovraccarico al bicipite femorale. Lo slovacco non sarà disponibile venerdì sera, privando il Napoli del suo principale riferimento nella costruzione del gioco. Resta da valutare anche Scott McTominay, fermo dal 7 febbraio e ancora alle prese con un fastidio al tendine. Lo staff medico azzurro monitorerà la situazione nelle prossime ore, ma filtra prudenza sulle sue condizioni.
Le buone notizie arrivano invece dall’infermeria. Dopo mesi di stop, tornano tra i convocati Kevin De Bruyne e André-Frank Zambo Anguissa. Entrambi partiranno dalla panchina, in una sorta di percorso graduale verso il pieno recupero. Se per Anguissa, fermo da inizio novembre, il rientro era nell’aria, sorprende la rapidità con cui De Bruyne è riuscito a rimettersi a disposizione.
Il centrocampista belga era fuori dal 25 ottobre, quando nel match contro l’Inter al Maradona si era procurato una lesione di alto grado al bicipite femorale della coscia destra calciando un rigore. Dopo l’intervento chirurgico e un lungo percorso riabilitativo svolto ad Anversa, è rientrato a Napoli in condizioni fisiche ottimali, tanto da aggregarsi subito al gruppo senza lavoro differenziato. Un segnale importante per Conte, che punta sulla sua qualità per alzare il livello tecnico della squadra nel momento decisivo.
Pronto a dare il proprio contributo dalla panchina anche Romelu Lukaku, protagonista assoluto a Verona con il gol nel recupero che ha regalato tre punti pesantissimi nella corsa Champions. Le sue condizioni atletiche sono in costante miglioramento e la sua presenza rappresenta un’arma in più contro un Torino solido e organizzato.
Tra infortuni e recuperi, il Napoli si gioca molto nelle prossime settimane. La qualificazione alla prossima Champions League passa anche dalla capacità di stringere i denti ora, aspettando che i big ritrovino continuità e brillantezza. Conte lo sa: questo è il momento di fare la differenza.
