Il Napoli è pronto a cambiare volto per gli ottavi di finale di Coppa Italia contro il Cagliari, in programma oggi alle 18. Antonio Conte, reduce dal successo nel big match contro la Roma e fresco dei riconoscimenti ottenuti al Gran Galà del Calcio, ha scelto di dare respiro ai titolarissimi varando un ampio turnover che coinvolgerà tutti i reparti. Pur mantenendo il 3-4-3 che sta garantendo solidità e risultati, l’undici iniziale sarà caratterizzato da numerose novità, pensate per distribuire le energie in un periodo fitto di impegni tra Serie A e Champions League.
In difesa tornerà dal primo minuto Juan Jesus, mentre accanto a lui si giocano una maglia Rrahmani, Buongiorno, Di Lorenzo e Olivera. A destra avrà finalmente spazio Matteo Mazzocchi, al suo debutto stagionale dal 1’, mentre sulla corsia opposta dovrebbe essere confermato Leonardo Spinazzola, pronto a sfruttare minuti preziosi per ritrovare brillantezza.
La novità più attesa riguarda però il centrocampo e l’attacco. Conte è infatti orientato a schierare dal primo minuto due prodotti del vivaio, entrambi classe 2003: Antonio Vergara e Giuseppe Ambrosino. Il primo, centrocampista dotato di buona visione di gioco e reduce da esperienze in prestito, affiancherà Elmas in mezzo al campo. Il secondo, attaccante moderno e fisico, completerà il tridente insieme a Lucca e Politano. Per entrambi si tratta dell’occasione più importante della stagione: finora hanno totalizzato appena due presenze ciascuno, entrando nei finali di partita, ma il tecnico è convinto che possano offrire un contributo utile alla causa.
Il messaggio di Conte è chiaro: la Coppa Italia non è un obiettivo secondario. Nonostante le priorità attuali siano il campionato — dove il Napoli è chiamato a dare continuità ai risultati — e la Champions League, il tecnico pretende intensità, concentrazione e massima professionalità da parte di chi scenderà in campo. Sarà quindi un test significativo non solo per i giovani, ma anche per tutti quei giocatori che hanno avuto meno spazio e che ora hanno l’opportunità di dimostrare di poter essere parte integrante del progetto tecnico.
La sfida contro il Cagliari diventa così un banco di prova importante sia per valutare le seconde linee sia per consolidare l’identità tattica del gruppo. Il Napoli non vuole correre rischi: l’obiettivo è avanzare nella competizione e confermare la profondità della rosa, elemento cruciale in una stagione lunga e ricca di sfide ad alto livello.
