Dopo il pareggio interno con il Carpi il tecnico del Novara non ha trattenuto la sua rabbia: ha definito i giocatori “poco brutti e troppo pettinati” e ha proseguito con un richiamo durissimo alla responsabilità individuale. «Se ti danno fastidio mille persone che pagano il biglietto e ti fischiano, allora cambia mestiere. Chi è dentro il campo deve avere gli attributi», ha affermato, invitando la squadra a cambiare atteggiamento.
Il tecnico ha poi scandito la linea d’intervento: “Ora c’è solo da stare zitti, grandi silenzi e lavorare. Togliersi la patina di presunzione.” A margine della prestazione ha anche parlato di un avvio di campionato «sterile e senza slancio, con poche emozioni per i tifosi», segnalando un malessere collettivo che va oltre il singolo risultato.
Già pubblicato: la squadra deve fare i conti con alcune assenze per infortunio — Moretti e Alessandro Dell’Erba sono fermi per un’elongazione e staranno fuori alcune settimane, mentre Da Graca è rientrato in gruppo dopo il test positivo — e nei giorni scorsi l’allenatore aveva elogiato alcuni singoli pur ammettendo limiti nella condizione fisica.
Le parole di Birindelli accendono il dibattito interno: l’allenatore ha scelto la contestazione pubblica come strumento di pressione, invitando i giocatori a rispondere sul campo. Resta il nodo se la squadra saprà trasformare le critiche in reazione concreta e offrire a tifosi e società una risposta immediata.

