Risultati clamorosi, ma senza conseguenze reali per il ranking: il One Point Slam di Melbourne regala sorprese e sorrisi a pochi giorni dall’inizio degli Australian Open. Nel torneo-esibizione che mette di fronte campioni affermati e giocatori amatoriali, Jannik Sinner viene eliminato agli ottavi da Jordan Smith, tennista dilettante australiano del New South Wales, mentre Carlos Alcaraz saluta la competizione dopo la sconfitta contro Maria Sakkari.
La scena si svolge alla Rod Laver Arena, dove Sinner, numero due del mondo, si rende protagonista di un’uscita di scena tanto inattesa quanto simbolica dello spirito dell’evento. Nel format del Million Dollar 1 Point Slam, infatti, ogni match si decide con un solo punto secco: chi lo vince passa il turno, chi lo perde è eliminato. Una formula estrema, pensata per lo spettacolo e per l’imprevedibilità. Proprio sul punto decisivo, l’azzurro sbaglia il servizio, regalando la vittoria a Smith e chiudendo il suo torneo tra le risate e l’applauso del pubblico.
Jordan Smith non si limita però all’impresa contro Sinner: il dilettante australiano compie un percorso incredibile e arriva fino in fondo, vincendo il torneo e portandosi a casa un premio da un milione di dollari australiani, superando in finale Joanna Garland, numero 117 del ranking WTA. Un successo che lo stesso Smith fatica a realizzare: “Non ho parole, proverò a investire quei soldi perché il mio desiderio è comprare una casa. È un’esperienza incredibile”, ha raccontato emozionato.
Fuori a sorpresa anche Carlos Alcaraz, eliminato da Maria Sakkari in un altro incrocio che sottolinea l’anima giocosa ma imprevedibile dell’evento. Nel torneo, i professionisti hanno a disposizione un solo servizio, mentre i giocatori amatoriali possono battere due volte, un dettaglio che riequilibra le sfide e aumenta le possibilità di upset.
Il One Point Slam resta così un antipasto spettacolare degli Australian Open: niente punti ATP in palio, ma tanta visibilità, premi altissimi e un messaggio chiaro. Anche i migliori al mondo, quando tutto si decide in un solo punto, possono cadere. E a Melbourne, per una sera, Davide ha davvero battuto Golia.
