Over 2.5 e Goal/No Goal: come trasformiamo gli xG in una probabilità

Una squadra da 1,70 xG in casa contro una che ne concede 1,50 in trasferta produce un numero, e quel numero diventa utile solo quando lo metti accanto a una quota. Ecco il procedimento che usiamo su Bottadiculo.it per i mercati gol, con i conti e con i punti in cui il modello sbaglia.

Stadio calcio

Un 1,60 di xG attesi per la squadra di casa e un 1,00 per l’ospite, presi così, non dicono se l’Over 2.5 a 1,80 conviene. Per rispondere servono due passaggi in più: stimare i gol attesi della partita specifica e trasformarli in una distribuzione di risultati. Lo facciamo con un modello semplice, e ne conosciamo i difetti.

Da quali xG partire

Le medie stagionali delle due squadre non bastano, perché mescolano partite giocate in casa e fuori contro avversari di ogni livello. Il metodo più semplice incrocia l’attacco di una squadra con la difesa dell’altra nel contesto giusto:

  • gol attesi della squadra di casa: media tra i suoi xG in casa e gli xGA dell’ospite in trasferta;
  • gol attesi dell’ospite: media tra i suoi xG in trasferta e gli xGA della squadra di casa.

Con una squadra di casa da 1,70 xG e 0,90 xGA interni, e un’ospite da 1,10 xG e 1,50 xGA esterni, otteniamo 1,60 gol attesi per i padroni di casa e 1,00 per gli ospiti. Totale: 2,60. Chi vuole affinare il calcolo rapporta entrambi i valori alla media del campionato, ma per un primo filtro la media semplice regge.

Un dettaglio che cambia rispetto all’analisi della forma. Lì lavoriamo sugli xG senza rigori, come abbiamo spiegato nei quattro errori che falsano l’analisi pre-partita. Sui mercati gol i rigori vanno rimessi dentro, perché sul tabellone contano come tutti gli altri.

Nelle prime giornate le partite in casa e in trasferta sono due o tre per squadra, troppo poche. Finché il campione non arriva a sei-otto gare per contesto, affianchiamo i dati della stagione precedente, pesando meno le squadre che hanno cambiato allenatore.

Dai gol attesi alla probabilità

Il modello di base tratta i gol di ciascuna squadra come una variabile di Poisson con media pari ai gol attesi. Se le due squadre sono indipendenti, il totale della partita segue a sua volta una Poisson con media 2,60.

Da lì si ricavano i due mercati:

  • Over 2.5. La probabilità di vedere al massimo due gol con media 2,60 è 51,8%. L’Over 2.5 vale quindi 48,2%.
  • Goal. La squadra di casa segna almeno un gol nel 79,8% dei casi, l’ospite nel 63,2%. Il Goal vale il prodotto delle due: 50,4%.

Una partita da 2,60 gol attesi, che a occhio sembra da Over, secondo il modello è quasi un testa o croce.

Il confronto con la quota

Supponiamo un Over 2.5 a 1,80 e un Under a 2,00. Le probabilità implicite sono 55,6% e 50,0%. Sull’Over il mercato è più ottimista di noi di oltre sette punti, quindi lo escludiamo. Sull’Under la nostra stima (51,8%) supera la soglia di pareggio della quota: il valore atteso è positivo, perché 0,518 × 2,00 = 1,036.

In questo caso però l’Under lo lasciamo. Lo scarto è di 1,8 punti, e la nostra regola è non giocare sotto i tre. Il motivo sta nella sezione successiva: l’errore del modello è più grande di 1,8 punti.

Dove il modello sbaglia

La Poisson indipendente sottostima i pareggi a punteggio basso, in particolare 0-0 e 1-1. È un limite noto dal lavoro di Dixon e Coles del 1997, che hanno proposto una correzione proprio per quei risultati. Per l’Under 2.5 e il No Goal significa che la stima di base tende a essere prudente.

Poi c’è lo stato della partita. Una squadra che passa in vantaggio spesso abbassa i ritmi, e l’altra alza il baricentro: i gol delle due squadre non sono indipendenti come il modello presume.

Il limite più pesante riguarda il dato di partenza. Fornitori diversi assegnano valori xG diversi allo stesso tiro, perché usano variabili e database diversi. Perché accada lo spiega la guida di Scommesse Calcio Gratis su come i modelli assegnano un valore xG a ogni tiro, che mette a confronto due provider sulla stessa partita. Nel nostro esempio basta uno scarto di 0,15 xG per squadra, del tutto normale tra fonti diverse, per portare il totale da 2,60 a 2,90. Con 2,90 gol attesi l’Over 2.5 passa dal 48,2% al 55,4%: sette punti, cioè più della distanza che separa una giocata con valore da una senza.

Una fonte per tutta la stagione

Da questo conto discendono le due regole che applichiamo. Scegliamo un solo fornitore di xG a inizio stagione e non lo cambiamo fino a maggio, anche quando un altro sito mostra numeri più comodi per il pronostico che abbiamo in mente. E sui mercati gol giochiamo solo quando la nostra stima supera la probabilità implicita di almeno tre punti: su una Poisson costruita con gli xG, uno scarto di 1,8 punti sta dentro il rumore della fonte, e trattarlo come valore significa scommettere sul modello più che sulla partita.