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Il Pagellone di Colucci: Nainggolan padrone, Aristoteles meglio di Piatek. Sarri-Ronaldo, bomba ad orologeria?

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La Serie A è arrivata a giocare la dodicesima giornata di campionato, con Juventus e Inter ancora impegnate nel testa a testa in vetta dopo le vittorie contro Milan e Verona. Dietro Cagliari e Lazio continuano a vincere, adesso al terzo posto, davanti a Roma e Atalanta. Mente continuano i problemi in casa Napoli. In questo articolo diamo spazio al meglio e al peggio di quanto visto nel dodicesimo turno, con un pagellone vero e proprio, a tratti anche ‘goliardico’, andando in ordine decrescente da 10 a 0. Eccolo di seguito:

VOTO 10 – A Radja Nainggolan diventato già, ancora una volta, il padrone dell’Isola. Il belga regala spettacolo alla Sardegna Arena nel 5-2 rifilato alla Fiorentina. Tre assist da fuoriclasse e un gol fantastico da distanza siderale. Il profumo di ‘Champions’ in casa rossoblu è reale, sognare non costa proprio nulla con un Ninja così. PADRONE

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VOTO 9 – A Paulo Dybala e al suo essere decisivo ancora una volta. Dopo averlo fatto contro il Lokomotiv Mosca, l’argentino riporta la Juventus in testa alla classifica e davanti all’Inter, con la firma sull’1-0 al Milan.

VOTO 8 – A Dejan Kulusevski, Dusan Vlahovic e Joaquin Correa, rispettivamente talenti purissimi di Parma, Fiorentina e Lazio. Giocatori talentuosi e che hanno lasciato il segno contro Roma, Cagliari e Lecce. Il primo classe 2000, di proprietà dell’Atalanta, ha corso una quantità incredibile di chilometri e con abbinata qualità. Il secondo ancora classe 2000, pur nella goleada subita a Cagliari per 5-2, ha segnato il primo gol in Serie A e poi anche la prima doppietta in maglia viola nel massimo campionato italiano. Il terzo classe 1994 e autore di una doppietta contro i salentini, dopo aver deciso già la sfida col Milan. TALENTI TOP

VOTO 7 – A Francesco Caputo, attaccante sottovalutato per anni e finalmente bomber di Serie A da due stagioni a questa parte. Prima ad Empoli e adesso al Sassuolo. Produttore di birra in quel di Altamura, adesso ‘Ciccio’ non si fa pregare e ‘ubriaca’ le difese avversarie. Chiedere al Bologna per informazioni, decisivo nel derby emiliano con una doppietta. CICCIO BIRRAIO

VOTO 6 – A Claudio Ranieri e al suo ruolo di ‘aggiustatore’ confermato dalle prime uscite sulla panchina della Sampdoria. L’input è chiaro “prima non prenderle’ e i blucerchiati in tre delle cinque occasioni con ‘King Claudio’ in panchina hanno lasciato la porta di Audero immacolata. Fermando attacchi più che temibili come quelli di Roma e Atalanta. AGGIUSTATORE

Claudio Ranieri, allenatore Sampdoria

VOTO 5 – Ad Andrea Petagna e al suo rigore calciato in maniera molle al 98’ del match tra Udinese e Spal. Un errore pesante per l’attaccante spallino che potrebbe costare a fine stagione e che per il momento, di sicuro, significa aver perso due punti vitali. SBADATO

VOTO 4 – A Luis Muriel, atteso ex al Ferraris in Sampdoria-Atalanta. Ma il colombiano non ne azzecca una, Ferrari lo blocca sempre e nel secondo tempo viene anche bruciato in velocità da Murru. Un segnale che Gasperini coglie al volo, decidendo di sostituirlo con Barrow. L’ex blucerchiato esce comunque tra gli applausi del suo vecchio pubblico. ASSENTE

VOTO 3 – A Krzysztof Piątek e alla sua involuzione al centro dell’attacco. Se fossimo alla Longobarda e non al Milan, Lino Banfi, alias Stefano Pioli, andrebbe di corsa in Brasile a prendere Aristoteles per metterlo al centro dell’attacco. Così forse Gazidis, Maldini e Boba, con Pioli, farebbero bene a prendere un volo per Los Angeles e far firmare subito Zlatan Ibrahimovic. A 38 anni farebbe ancora la differenza, sicuramente più di quella che il polacco sta invece facendo in negativo. INVOLUTO

VOTO 2 – A Khouma Babacar del Lecce. Nella sfida contro la Lazio si ripete la scena vista contro il Milan: in campo c’è Mancosu, il rigorista numero uno della squadra di Liverani, ma sul dischetto si presenta il senegalese che calcia e sbaglia ancora. Stavolta non va bene come al Meazza e il tap-in di Lapadula è annullato dal VAR. Adesso sarebbe il caso di confermare le gerarchie in casa Lecce, tenendo lontano dal dischetto Babacar. A questo punto meglio che lo tiri Gabriel… COCCIUTO

Khouma Babacar, attaccante Lecce

VOTO 1 – A Massimo Cellino, presidente del Brescia. Sembrava solo Eugenio Corini essere il male delle Rondinelle, in discussione sin dalle prime giornate. Poi è arrivato l’annunciato esonero dopo la sconfitta col Verona, portando in panchina Fabio Grosso, alla prima esperienza in Serie A. Prima sfida e ko 4-0 in casa contro il Torino. Siamo sicuri della scelta o tra poco rivedremo Corini in panchina? Il dubbio è subito lecito, vero Cellino? SENZA PAZIENZA

VOTO 0 – Al Napoli e alla gestione a dir poco rivedibile di una settimana surreale. Come l’ambiente e l’aria che si respirava al San Paolo durante il match col Genoa. L’ammutinamento dei partenopei nei confronti della società è stato un atto grave e deliberato. Carlo Ancelotti è stato travolto da questo e la stagione degli azzurri rischia davvero di andare a farsi benedire. Squadra in vacanza con i rossoblu e la contestazione dopo lo 0-0 è stata dura. Atteggiamenti, nessuno escluso, ai limiti del dilettantesco. AMMUTINATI

RONALDO CONTRO SARRI – Fuori classifica e un paragrafo a parte merita un argomento caldo: c’è una‘bomba ad orologeria’ pronta ad esplodere in casa Juventus? Forse sì, del resto quando il ‘caso’ porta il nome di Cristiano Ronaldo non si può far finta di nulla. Il fuoriclasse portoghese non ha preso per nulla bene la decisione di Maurizio Sarri di sostituirlo al 55’ di Juventus-Milan. CR7 prima non si è accomodato in panchina andando dritto negli spogliatoi. Poi è andato via dallo Stadium tre minuti prima della fine del match. Il cambio, in fin dei conti, è stato giusto e decisivo ai fini del risultato. Ma Ronaldo è Ronaldo. E voi da che parte state?

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Nato a Martina Franca (TA) nel 1982, sono laureato in Giurisprudenza. La mia passione per il calcio è sconfinata, sin da piccolo vedevo con grande felicità le partite in tv. Tifoso della Samp, sono cresciuto a pane, Vialli e Mancini. Adesso avere la possibilità di raccontare e scrivere di calcio per Bottadiculo.it è un sogno che diventa realtà.Seguimi su Facebook, LinkedIn, Twitter e Instagram.

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