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Il Pagellone di Colucci: harakiri Juventus, provvidenza (Theo) Massaro. Firenze silura Montella, ancora dubbi su Lautaro?

Lautaro Martinez, Inter

La Serie A è arriva a giocare la quattordicesima giornata di campionato, con l’Inter che ha effettuato il sorpasso alla Juventus grazie al successo sulla Spal e allo stop dei bianconeri nel 2-2 interno col Sassuolo. In zona Champions vincono ancora la Lazio e Roma, mentre il Napoli delude ancora a differenza di un Milan vittorioso a Parma. In questo articolo diamo spazio al meglio e al peggio di quanto visto nel 14esimo turno, con un pagellone vero e proprio, a tratti anche ‘goliardico’ e fatto per strappare magari anche una risata, andando in ordine decrescente da 10 a 0. Eccolo di seguito:

VOTO 10 – A Lautaro Martinez e ai suoi 13 gol già messi a segno in questa stagione, divisi tra Serie A, 8, e Champions League, 5. L’attaccante argentino dell’Inter ha griffato il 2-1 alla Spal con una doppietta e messa la firma sul sorpasso alla Juventus. All’inizio qualcuno aveva avanzato dubbi sui 25 milioni di euro spesi per acquistarlo dal Racing Avellaneda. SUPERLATIVO

VOTO 9 – A Theo Hernandez che, in casa Milan, possono tranquillamente iniziare a soprannominare ‘provvidenza Massaro’. Quest’ultimo venne ribattezzato così per i suoi gol decisivi a cavallo degli anni ’90 quando chiamato in causa. Il terzino sinistro è stato davvero un acquisto azzeccato, possiamo anche dire l’unico che al momento sta dando un apporto alla causa determinante. Il terzo gol in Serie A è valsa l’intera posta in palio contro il Parma. PROVVIDENZIALE

Theo Hernandez, Milan

VOTO 8 – A Mario Pasalic e alla sua prima doppietta in Serie A, quella messa a segno nel 3-0 dell’Atalanta sul campo del Brescia. Il centrocampista croato sta diventando sempre più fondamentale nello scacchiere orobico di Gasperini. L’ex Milan e Chelsea è come quei diamanti che non vengono mai visti subito per la loro bellezza, ma che poi attirano a prescindere. DIAMANTE GREZZO

VOTO 7 – Al Bologna e a Sinisa Mihajlovic. La vittoria di Napoli dei felsinei è tutta da dedicare al tecnico serbo, ripagato subito dai suoi giocatori dopo il monito di venerdì scorso in conferenza stampa: “Io, nonostante tutto, devo dirvi che sono incazzato nero per i risultati e per il comportamento della squadra. Da adesso in poi si deve dare il 200%, dobbiamo riprendere a fare punti e non ci sono altre strade”. Detto, fatto. SOLIDO

VOTO 6 – A Nordin Amrabat del Verona. Il centrocampista degli scaligeri corre senza soluzione di continuità, abbinando anche visione di gioco e ottima tecnica. Un acquisto arrivato in silenzio e adesso già sulla bocca degli operatori di mercato in vista di gennaio. Sicuramente avrà avuto un posto in omaggio all’interno dell’impresa statunitense fondata nel 1930 da Samuel Ruben e Philip Rogers …  PILA DURACELL

VOTO 5 – A Massimo Cellino che, finalmente, ha deciso di tornare sui propri passi. L’esonero di Fabio Grosso e il ritorno in panchina di Eugenio Corini è la decisione giusta nel momento giusto, sempre che non ci siano altri colpi di scena. Una scelta ‘sciagurata’ e che ha mandato le Rondinelle ulteriormente in difficoltà. E andare all’indietro, come se si fosse un gambero, è sintomo di intelligenza. SAGGIO

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VOTO 4 – Alla difesa dell’Udinese che, nel primo tempo del match con la Lazio, va in tilt a ripetizione. Tanto da procurare ancora due rigori, dopo quello contro la Samp domenica scorsa, prima con Trost-Ekong e poi con Nuytinck. Meno irruenza all’interno dei sedici metri sarebbe opportuna, visto che non è la zona ‘tana libera tutti’. IN TILT

VOTO 3 – A Matteo Darmian e Bruno Alves del Parma, due quinti della difesa del Parma che combinano il patatrac nei pressi del 90’ regalando di fatto la vittoria al Milan e al gol di Theo Hernandez. Può succedere, ci mancherebbe, ma il rinvio dell’ex United ribattuto dall’ex Porto non può essere segnalato come errore da matita blu, come si fa alle scuole elementari. RIMANDATI

VOTO 2 – Alla Juventus e al suo match a dir poco sottotono contro il Sassuolo. Ormai erano alcune settimane che i bianconeri stavano andando a ‘caccia’ del passo falso. La rete del provvisorio 2-1 emiliano è davvero un harakiri completo, iniziato da Cuadrado, proseguito da De Ligt e chiuso dalla ‘papera’ di Buffon. Anche i supereroi sbagliano … HARAKIRI

Gianluigi Buffon, portiere della Juventus

VOTO 1 – Al Napoli di Carlo Ancelotti ormai alla deriva in campionato. Nelle ultime sei giornate quattro pareggi e due sconfitte, insomma una vittoria che ormai manca da una vita. Gli azzurri sono double face: belli e convincenti in Champions, molli e deconcentrati in Serie A. La svolta non arriva, le multe, invece, sono già state recapitate. La gestione De Laurentiis è arrivata al suo punto più basso. SVUOTATO

VOTO 0 – Alla Fiorentina di Vincenzo Montella, ancora ko e sempre più in crisi. La posizione del tecnico di Pomigliano D’Arco è a rischio esonero e i prossimi giorni saranno decisivi. Nel frattempo la città ha già fatto la sua scelta, con Firenze che ha ‘silurato’ Montella e non da sabato sera. SILURATO

Nato a Martina Franca (TA) nel 1982, sono laureato in Giurisprudenza. La mia passione per il calcio è sconfinata, sin da piccolo vedevo con grande felicità le partite in tv. Tifoso della Samp, sono cresciuto a pane, Vialli e Mancini. Adesso avere la possibilità di raccontare e scrivere di calcio per Bottadiculo.it è un sogno che diventa realtà.Seguimi su Facebook, LinkedIn, Twitter e Instagram.

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