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Il Pagellone di Colucci: Belotti è tornato Gallo, Irrati impresentabile. La difesa del Napoli è ancora in vacanza

Andrea Belotti, attaccante del Torino

La Serie A è arriva a giocare la diciottesima giornata di campionato, con l’Inter e Juventus sempre appaiate in vetta a quota 45 punti, dopo i rispettivi e autoritari successi contro Cagliari (4-0) e Napoli (3-1). In questo articolo diamo spazio al meglio e al peggio di quanto visto nel 18esimo turno, con un pagellone vero e proprio, a tratti anche ‘goliardico’ e fatto per strappare magari anche una risata, andando in ordine decrescente da 10 a 0. Eccolo di seguito:

VOTO 10 – Al ‘Gallo’ Belotti che guida per mano il Torino alla riscossa nel colpaccio esterno dell’Olimpico. Lo 0-2 rifilato alla Roma porta la firma indelebile del Capitano granata numero 9, autore di una doppietta e più in generale di un match totale. Sembra ormai tornato quello dei tempi migliori. Ora forse non costerà i famosi 100 milioni di euro che Cairo aveva chiesto qualche anno fa, ma la cresta de Gallo è tornata a dettare legge. GALLO CAPITANO

VOTO 9 – Alla meravigliosa Atalanta di Gasperini e a Josip Ilicic. Il trequartista sloveno è un piacere per gli occhi quando caracolla prima di disegnare calcio col suo mancino. Un 5-0 al Milan per chiudere il 2019, un 5-0 al Parma per aprire il 2020. Dalle parti del Gewiss Stadium si divertono da matti, il presidente Percassi anche di più e non è complicato intendere il perché … MERAVIGLIOSA

VOTO 8 – A Romelu Lukaku e alla sua prepotenza fisica che fa la differenza in Serie A. Marcature leggere e un Di Lorenzo che impaurito scivola a metà campo. Anche Meret si scioglie davanti al belga, il quale non perdona. Conte lo sapeva che nel campionato italiano sarebbe stato incontenibile. DEVASTANTE

VOTO 7 – Alla Lazio e a Ciro Immobile. Ormai rischiamo solo di ripeterci, ma quella di Simone Inzaghi sta diventando una macchina infernale, specie quando scocca il 90’. Questo numero per le avversarie di turno sta diventando un grande problema, non si contano più le reti dei biancocelesti oltre il tempo regolamentare. E con un Immobile da 19 reti sin qui, sognare si può. MACCHINA INFERNALE

Ciro Immobile, Lazio

VOTO 6 – Al Verona e a Ivan Juric. Il suo Verona viaggia alla grande e data dai più come una delle candidate alla retrocessione, sta facendo rimangiare tutto. Gli scaligeri sono una ‘piccola Atalanta’, grande intensità, velocità e gioco in verticale. COMPLIMENTI

VOTO 5 – Alla gestione del finale della Fiorentina che getta alle ortiche due punti nei minuti di recupero. E specie a German Pezzella che sbaglia tutto nell’occasione decisiva. E l’argentino invece di appoggiare comodamente all’indietro a Dragowski, si complica la vita e regala il calcio di punizione facendo fallo su Santander, prima della trasformazione vincente di Orsolini. SBADATO

VOTO 4 – Alla difesa del Napoli e agli errori clamorosi dei vari Meret, Hysaj, Di Lorenzo e Manolas. Da Ancelotti a Gattuso non sembra cambiato un granché, col difensore greco ex Roma che inizia ad essere uno dei grandi problemi di questa disastrosa stagione dei partenopei, almeno per il campionato. IN VACANZA

VOTO 3 – A Ragnar Klavan e al suo pomeriggio da incubo durante Juventus-Cagliari. L’ex Liverpool, dopo un primo tempo positivo, inizia la ripresa con l’erroraccio che regala il vantaggio alla Juve e a Cristiano Ronaldo. Di fatto apre la discesa libera dei bianconeri, completata con una chiusura troppo leggera sul 3-0 di Higuain. Ma il grosso era già fatto per l’estone, Maran gliene dirà quattro … HORROR

VOTO 2 – Alle espulsioni di Cistana e Tomovic, che di fatto segnano le sconfitte di Brescia e Spal contro Lazio e Verona. Il primo avrebbe fatto meglio a far segnare Caicedo nel peggior delle ipotesi, andando 1-1 ma 11 contro 11. Il secondo entra in maniera troppo dura a 70 metri dalla porta, facendosi espellere col rosso diretto. Un’Epifania da dimenticare per i due. BEFANA CON CARBONE

Irrati, arbitro Serie A

VOTO 1 – Al girone di andata del Lecce al Via del Mare. Nessuna vittoria, 4 pareggi e 5 sconfitte in nove partite. L’ultima nello 0-1 subito per mano dell’Udinese. Se fosse per le partite in casa i giallorossi sarebbero già in Serie B, ma il rendimento in trasferta tiene ancora in piedi la banda di Liverani. TABU’ VIA DEL MARE

VOTO 0 – All’arbitraggio di Massimiliano Irrati durante Genoa-Sassuolo. La sensazione di non essere sicuro nemmeno della sua ombra, assegna un rigore quanto meno dubbio ai rossoblu e su indicazione del VAR annulla il gol del possibile 1-2 degli emiliani. Poi completa l’opera non fischiando un clamoroso fallo di Criscito su Berardi, dal quale nasce il 2-1 di Pandev. IMPRESENTABILE

Nato a Martina Franca (TA) nel 1982, sono laureato in Giurisprudenza. La mia passione per il calcio è sconfinata, sin da piccolo vedevo con grande felicità le partite in tv. Tifoso della Samp, sono cresciuto a pane, Vialli e Mancini. Adesso avere la possibilità di raccontare e scrivere di calcio per Bottadiculo.it è un sogno che diventa realtà.Seguimi su Facebook, LinkedIn, Twitter e Instagram.

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