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Il Pagellone di Colucci: Ibra domina, la vendetta di Juric. Sassuolo in tilt, Palacio che errori!

Ibrahimovic, Milan

La Serie A è arriva a giocare la diciannovesima giornata di campionato, con la Juventus campione d’inverno dopo aver vinto per 2-1 all’Olimpico contro la Roma. E approfittando del pareggio dell’Inter per 1-1 in casa contro l’Atalanta. In questo articolo diamo spazio al meglio e al peggio di quanto visto nel 19esimo turno, con un pagellone vero e proprio, a tratti anche ‘goliardico’ e fatto per strappare magari anche una risata, andando in ordine decrescente da 10 a 0. Eccolo di seguito:

VOTO 10 – A Zlatan Ibrahimovic e al suo ritorno al gol in maglia Milan. Lo svedese ha subito issato la sua bandiera nello spogliatoio rossonero e anche alla Sardegna Arena. Dominante, né più né meno. L’ex Galaxay non fatichiamo a credere che possa fare 10 gol bendato in questo campionato. DA CLONARE

VOTO 9 – Alla super sfida del Meazza tra Inter e Atalanta. Gioco, intensità, numeri e un 1-1 finale che ha raccontato di una partita davvero bella. Primo tempo per i ragazzi di Conte, secondo tutto a favore di quelli di Gasperini. Alla fine Handanovic ha salvato il pari per l’Inter e negato l’impresa agli orobici. BIG MATCH

VOTO 8 – A Ivan Juric e alla sua gioia irrefrenabile al fischio finale di Verona-Genoa. Lasciatosi male, solo per usare un eufemismo, col presidente rossoblu Enrico Preziosi, lancia un urlo liberatorio al triplice fischio che sancisce il 2-1 finale. Il suo Verona gioca, corre e regala trame niente male. VENDICATIVO

VOTO 7 – Al mai troppo sponsorizzato Salvatore Sirigu e almeno noi un bel voto vogliamo darglielo nella giornata dove, alla fine, compie un unico ma importante intervento su Palacio. Una certezza tra i pali, come sempre dimostrato da quanto è tornato in Italia. SICUREZZA

Salvatore Sirigu, portiere del Torino

VOTO 6 – Alla Fiorentina e di incoraggiamento. Iachini conquista i primi tre punti della sua gestione che però arrivano al termine di una partita non buona da parte dei viola, sfruttando un calcio piazzato. Ci sarà tanto da lavorare per il tecnico di Ascoli Piceno. SUFFICIENTE

VOTO 5 – Al secondo tempo della Juventus che, pur tenendo il 2-1 sino al 95’ contro la Roma, scherza col fuoco giocando sottoritmo, senza mordente, distratta e con una infinità di errori tecnici. Un atteggiamento che poteva costare caro ai bianconeri, con un Sarri in panchina piuttosto infastidito. DISTRATTA

VOTO 4 – Ad Aleksandar Kolarov, fresco di rinnovo con la Roma sino al 2021, autore di un primo tempo non all’altezza contro la Juventus. Male in difesa, dove perde Demiral e si fa ammonire quasi subito, peggio in attacco. Il serbo resta uno dei terzini migliori, ma la serata dell’Olimpico è da dimenticare. SPAESATO

VOTO 3 – A Rodrigo Palacio che, per questa volta, rientra tra i peggiori di giornata. Da uno come lui, certi errori non te li aspetti. Tre volte a tu per tu con Sirigu, zero gol e un errore clamoroso al 58’. Davvero incredibile la sua ciabattata dopo l’assist di Soriano solo da mettere in rete. POLVERI BAGNATE

VOTO 2 – Alla prestazione del Brescia, surclassato per 5-1 al Ferraris dalla Sampdoria nell’importante scontro diretto in ottica salvezza. L’assenza di Tonali (per la verità anche quella di Cistana)è pesata come un macigno nella squadra di Corini, per visione di gioco, intensità in mezzo al campo e personalità. Servirà intervenire sul mercato con forza, altrimenti salvarsi diventerà complicatissimo. URGONO RINFORZI

Roberto De Zerbi, Sassuolo

VOTO 1 – Al Sassuolo di Roberto De Zerbi, inspiegabilmente ai margini della zona retrocessione con la qualità della rosa a propria disposizione. Il capitombolo per 3-0 di Udine getta ombre non da poco sull’operato del tecnico bresciano, la cui posizione non può che diventare a rischio di questo passo. IN TILT

VOTO 0 – A David Ospina e al suo clamoroso errore durante Lazio-Napoli. Non per infilare il dito nella piaga, ma un portiere non può fare quello che l’ex Arsenal ha tentato senza successo. Giocare il pallone da dietro va bene, ma scherzare col fuoco è troppo. Siamo sicuri che nella testa di Ospina frulli il classico ‘mai più’, con palloni da spedire in curva senza un domani. A fine match Gattuso si è assunto la responsabilità dell’accaduto. Di male in peggio Ringhio … SENZA PAROLE

Nato a Martina Franca (TA) nel 1982, sono laureato in Giurisprudenza. La mia passione per il calcio è sconfinata, sin da piccolo vedevo con grande felicità le partite in tv. Tifoso della Samp, sono cresciuto a pane, Vialli e Mancini. Adesso avere la possibilità di raccontare e scrivere di calcio per Bottadiculo.it è un sogno che diventa realtà.Seguimi su Facebook, LinkedIn, Twitter e Instagram.

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