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Il Pagellone di Colucci: i nuovi Calypso Boys in biancoceleste. Vacanze Romane, un VAR che non va

Bottadiculo

La Serie A è arriva a giocare la ventiduesima giornata di campionato, con Juventus, Inter e Lazio che mettono in cassaforte tre vittorie contro Fiorentina, Udinese e Spal, restando a contatto nel vertice della classifica. In questo articolo diamo spazio al meglio e al peggio di quanto visto nel 22esimo turno, con un pagellone vero e proprio, a tratti anche ‘goliardico’ e fatto per strappare magari anche una risata, andando in ordine decrescente da 10 a 0. Eccolo di seguito:

VOTO 10 – Ai nuovi Calypso Boys che, da York e Cole del Manchester United a cavallo tra il 1998 e il 2001, sono adesso con le sembianze di Immobile e Caicedo.  I due gemelli del gol hanno segnato 32 gol, 25 per la parte napoletana, 7 da quella ecuadoregna, mostrando un’intesa sempre più perfetta anche nel 5-1 alla Spal. CALYPSO BOYS

VOTO 9 – A Romelu Lukaku e Jeremie Boga, che hanno trascinato Inter e Sassuolo alle vittorie contro Udinese e Roma. Entrambi capaci di fare la differenza in qualsiasi momento, col primo che ha raggiunto 16 gol in campionato togliendo dall’impaccio i nerazzurri, mentre il secondo ha messo il punto esclamativo nel 4-2 alla Roma col poker definitivo. TRAVOLGENTI

VOTO 8 – A Domenico Criscito e alla sua particolare settimana vissuta. Dopo aver sbagliato il primo rigore in carriera contro la Fiorentina e di fatto venduto proprio ai viola nelle ultime ore di mercato, il capitano del Genoa ha prima deciso di restare in rossoblu e poi riscattarsi a Bergamo segnando il penalty del momentaneo 1-1. CUORE DI CAPITANO

VOTO 7 – A bomber Mattia Bani, sempre più in versione Palacio e meno in quella di difensore centrale. L’ex Chievo, da luglio del 2019 a Bologna, sta segnando con grande continuità e nelle ultime tre giornate sono arrivati 2 gol. Quello col Brescia regala tre punti, come già fatto contro la Sampdoria peraltro. BOMBER

Criscito, Genoa

VOTO 6 – Al poco sponsorizzato Andreas Cornelius che, zitto zitto, ha già messo a segno 8 gol in campionato. L’ottima stagione del Parma è anche merito del danese, sempre pronto all’uso, ora di più senza Inglese infortunato e uno stralunato Gervinho fuori dai giochi. VICHINGO PRONTO

VOTO 5 – Ad Antonio Conte e alla sua formazione mandata in campo ad Udine,  di fatto sbagliata con un 3-4-1-2 che non ha funzionato. E con troppi nuovi volti tutti assieme. Tanto che al 59’ il doppio cambio con Brozovic per Eriksen e Sanchez per Esposito ha rimesso le cose a posto. INTER STRAVOLTA

VOTO 4 – Appena acquistato dalla Fiorentina in vista di giugno e, dopo i tanti elogi, Sofyan Amrabat entra nel nostro pagellone per la prima volta con un voto negativo. Macchia un’ottima prestazione con un brutto, inutile e pericoloso fallo a centrocampo su Castillejo, lasciando il Verona in 10 negli ultimi 25 minuti contro il Milan. SBADATO

VOTO 3 – Al Torino ormai allo sbando e senza più anima. Il presidente Urbano Cairo continua ad allungare un’agonia già chiara ormai da tempo. E a proposito di questo, quello di Walter Mazzarri è finito ormai da un pezzo, ma qualcuno ha fatto ‘finta’ di non vedere, relegando il Toro ad un campionato anonimo sin qui. Tuttavia la zona Europa è distante solo cinque lunghezze, a patto di prendere decisioni serie. TEMPO SCADUTO

Walter Mazzarri, allenatore Torino

VOTO 2 – Alla difesa della Spal nella sfida dell’Olimpico contro la Lazio. L’impatto di Bonifazi, col suo ritorno tanto atteso e sospirato a gennaio, sino ad ora è stato negativo. Qualche sbavatura già col Bologna, poi prestazione da dimenticare triturato da Immobile e Caicedo, come del resto anche i suoi compagni Berisha, Tomovic e Felipe. STORDITI

VOTO 1 – Alla Roma di Paulo Fonseca vista col Sassuolo. Tanto bella ed efficace nel derby, quanto brutta e svagata coi neroverdi. Un primo tempo da ‘Vacanze Romane” in cui Mancini e soci in difesa di fatto non ci sono, ma dove Boga, Berardi, Djuricic e Caputo imperversano. Tre gol subiti in 27 minuti e partita compromessa nonostante un discreto secondo tempo, ma quando ormai la frittata è già sul tavolo e servita. VACANZE ROMANE

VOTO 0 – All’utilizzo del VAR nel campionato di Serie A. Un uso senza né capo né coda, tra arbitri che mal lo sopportano e non lo usano, e altri che non fanno altro che essere davanti al monitor ogni volta che dirigono un match. E se i discorsi su ‘complotti’, sudditanza psicologica, sospetti e chi più ne ha più ne metta, non sono andati agli archivi, vuole dire che qualcosa non funziona ancora nel nostro calcio. Ed è un vero peccato, il post Calciopoli ha insegnato zero. SVARIONATO

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