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Il Pagellone di Colucci: le stimmate da Scudetto della Lazio. Il male della Sampdoria, gioiello Dries

Simone Inzaghi, Lazio

La Serie A è arriva a giocare la ventiquattresima giornata di campionato, con un nuovo cambio in vetta. Adesso la Juventus comanda da sola con 57 punti, alle sue spalle la Lazio si è preso il secondo posto in solitaria a 56, lasciando l’Inter a 54 dopo averla battuta 2-1 nello scontro diretto dell’Olimpico. In questo articolo diamo spazio al meglio e al peggio di quanto visto nel 24esimo turno, con un pagellone vero e proprio, a tratti anche ‘goliardico’ e fatto per strappare magari anche una risata, andando in ordine decrescente da 10 a 0. Eccolo di seguito:

VOTO 10 – Alla Lazio di Simone Inzaghi che adesso è pronta per vincere lo Scudetto. Il successo per 2-1 in rimonta contro l’Inter ha le stimmate dello Scudetto, una squadra consapevole di poter arrivare al bersaglio grosso. La ‘calma’ con cui i biancocelesti hanno rimontato Lukaku e soci è significativa, nella passata stagione non sarebbe accaduto. DA SCUDETTO

VOTO 9 – A Lecce e Genoa che stanno infilando una serie di risultati positivi utili per mandare in ambascia mezza Serie A. Tre le vittorie di fila per i salentini di Fabio Liverani, invece 8 punti in 4 sfide per i rossoblu di Davide Nicola. Un bell’andare che ha alzato la quota salvezza all’improvviso, mettendo dentro al calderone almeno altre tre squadre. SALVEZZA DA CONQUISTARE

VOTO 8 – A Dries Mertens e al gioiello che riporta il Napoli in orbita europea. La ‘cura’ Gattuso inizia a funzionare, puntando principalmente sulla fase difensiva e le sue parole al termine del successo di Cagliari sono chiare: “Bisogna fare 40 punti, non bisogna scherzare col fuoco”. E allora il funambolo belga inventa un gol in pochi centimetri e risolve la sfida della Sardegna Arena. Sono 120 gol in maglia azzurra, il record di Hamsik ora è a una sola lunghezza di distanza. GIOIELLO DRIES

Dries Mertens, Napoli

VOTO 7 – Ai protagonisti di giornata, Vlahovic e Chiesa per la Fiorentina, ma anche il ‘perdonato’ Gervinho del Parma. Decisivi rispettivamente, per le vittorie esterne di Fiorentina e Parma contro Sampdoria e Sassuolo. I primi due sfruttano i disastri difensivi dei blucerchiati, il secondo per una volta deve solo appoggiare in rete un traversone di Cornelius, senza la classica dirompente ripartenza personale. RITROVATI

VOTO 6 – Alla ‘fortuna’ di Gasperini che manda in campo Pasalic al 59’ e al primo pallone toccato il croato disegna una traiettoria perfetta per il definitivo 2-1 dell’Atalanta sulla Roma. Un cambio voluto ma ‘fortunato’, come testimoniato dalla ‘grande risata’ del tecnico di Grugliasco subito dopo il gol. FORTUNATO

VOTO 5 – All’Inter di Antonio Conte che ‘stecca’ il primo scontro diretto decisivo per giocarsi lo Scudetto. I nerazzurri non gestiscono il vantaggio all’Olimpico e si fanno rimontare dalla Lazio. Meriti indiscutibili dei biancocelesti, ma il passo dei nerazzurri non è più quello dei primi mesi. La lotta è ancora aperta, ma adesso anche gli impegni di Europa League potrebbero pesare sulla freschezza mentale e fisica. STANCA

VOTO 4 – Alla Roma di Paulo Fonseca che si perde a Bergamo in avvio di ripresa, senza più trovare la strada giusta. Come quando si è in un posto che non si conosce e ci si smarrisce. I giallorossi giocano un buon primo tempo chiudendolo avanti 1-0, ma in meno di un quarto d’ora nella ripresa l’Atalanta crea occasioni e segna due volte. SMARRITA

VOTO 3 – Al 2020 del Cagliari per una involuzione davvero incredibile. Tantissimi complimenti nel girone di andata, poi poco prima di Natale le avvisaglie di un calo. E ora la certezza che i sardi sono in crisi totale. Tanto che il cuore pulsante del tifo cagliaritano, al termine della sfida persa col Napoli, ha contestato la squadra. Serve una scossa, per non macchiare in malo modo la stagione del centenario. CONTESTATO

Massimo Ferrero, presidente Sampdoria

VOTO 2 – Al giovane olandese Jerdy Schouten che mette quasi subito fine alle speranze del Bologna di impedire al Genoa la vittoria al Dall’Ara. Il suo duro intervento a metà campo, tanto duro quanto inutile e ingenuo, costa il rosso diretto che Massa gli sventola dopo aver rivisto le immagini al VAR. Siamo sicuri che in settimana Sinisa Mihajlovic gliene canterà quattro, perché energia sì, ma così no. INGENUO

VOTO 1 – All’attaccante Ayé del Brescia che non ne azzecca una nei 37 minuti in cui gioca contro la Juventus. Viene ammonito due volte e di fatto spiana la strada alla Juventus con la punizione offerta a Dybala e messa in rete dall’argentino quando lui è già con lo shampoo sulla testa. I bianconeri così hanno giocato 12 contro 10, semplicemente … DISASTROSO

VOTO 0 – Alla Sampdoria e alla sua società ormai totalmente allo sbando. Le continue voci sul futuro societario, subito smentite ma senza che si faccia chiarezza. Poi le dimissioni in blocco del CDA blucerchiato che faranno da nuovo terremoto a riguardo, per un presidente chiaramente sfiduciato dopo le tante vicissitudini estive, processuali e non. Come si fa a non pensare che tutto questo non abbia un risvolto anche sulle prestazioni dei giocatori? Il male della Sampdoria è questo e il presidente Massimo Ferrero sta forzando una situazione che è ormai senza ritorno. MALE, MALISSIMO