La stagione non è ancora finita, ma il grande valzer delle panchine della Serie A è già iniziato. Tra allenatori confermati, tecnici in bilico e società pronte a cambiare guida tecnica, il prossimo mercato estivo potrebbe rivoluzionare gran parte del campionato italiano.
Al momento le certezze sono poche. Cristian Chivu, fresco di doblete, continuerà il suo percorso, così come Gian Piero Gasperini alla Roma e Luciano Spalletti alla Juventus, entrambi blindati indipendentemente dal piazzamento finale delle rispettive squadre. Situazione stabile anche per profili emergenti come Cesc Fabregas, Kosta Runjaic, Carlos Cuesta, Daniele De Rossi e Pisacane, destinati salvo sorprese a restare sulle loro panchine.
Il vero terremoto potrebbe però arrivare dalle big. Il Napoli vive giorni decisivi per il futuro di Antonio Conte. Secondo quanto riportato da Il Mattino, l’allenatore salentino sarebbe intenzionato a proseguire la propria avventura in azzurro rispettando il contratto fino al 2027, ma tutto dipenderà dal confronto finale con Aurelio De Laurentiis dopo l’ultima giornata contro il Pisa. Nessuna intenzione di rescindere o dimettersi da parte di Conte, così come il presidente non starebbe valutando un esonero. Serve però un’intesa totale sul progetto futuro.
Nel frattempo il Napoli si tutela e starebbe seriamente pensando a Maurizio Sarri come possibile piano B. Un ritorno che avrebbe del clamoroso e che accenderebbe immediatamente l’entusiasmo della piazza partenopea.
Anche il Milan si prepara a settimane decisive. La qualificazione in Champions League appare complicata e il futuro di Massimiliano Allegri non sembra più così solido come qualche mese fa. L’ex Juventus potrebbe lasciare i rossoneri anche senza dimissioni, scenario che aprirebbe persino le porte della Nazionale italiana, dove la Federazione starebbe monitorando sia lui che Conte per il dopo ciclo azzurro.
Per il Milan, invece, restano due i nomi principali sul tavolo: Vincenzo Italiano, particolarmente apprezzato dall’amministratore delegato Giorgio Furlani, e Francesco Farioli, profilo che rappresenterebbe una svolta tecnica e progettuale molto più radicale.
Il domino coinvolge inevitabilmente anche le altre squadre di fascia medio-alta. Se Italiano dovesse lasciare Bologna, i rossoblù punterebbero con decisione su Fabio Grosso, oggi uno degli allenatori più richiesti del panorama italiano. L’ex tecnico del Sassuolo piace infatti anche a Fiorentina, Lazio e Atalanta.
I viola sembrano orientati verso l’addio a Paolo Vanoli e valutano sia Grosso che Sarri, qualora il toscano non tornasse a Napoli. La Lazio, invece, osserva con attenzione Alessio Lisci, tecnico protagonista di un ottimo percorso in Spagna e da sempre tifoso biancoceleste.
In casa Atalanta resta in bilico Raffaele Palladino. I Percassi starebbero valutando anche l’ipotesi romantica del ritorno di Thiago Motta, mentre il Sassuolo pensa a Ignazio Abate per sostituire eventualmente Grosso. Situazione fluida pure al Torino, dove prende quota il ritorno di Ivan Juric dopo il raffreddamento della pista Gennaro Gattuso.
A rendere tutto ancora più incerto ci sono poi le squadre coinvolte nella lotta salvezza e le retrocesse, con diversi club pronti a rifondare completamente il progetto tecnico.
L’impressione è che l’estate 2026 possa trasformarsi in una delle più movimentate degli ultimi anni per le panchine della Serie A. E come spesso accade, basterà una sola mossa per far partire un effetto domino capace di cambiare il volto dell’intero campionato.
