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Parma corsaro a Pisa: rigore di Benedyczak e tre punti d’oro nella corsa salvezza

Il Parma espugna l’Arena Garibaldi grazie a un rigore di Benedyczak: Pisa sprecone, Nzola fallisce il pari e si fa espellere nel finale.

Mateo Pellegrino, Parma

Il Parma trova una vittoria dal peso specifico enorme nella lotta per restare in Serie A, superando il Pisa all’Arena Garibaldi con un prezioso 1-0 che permette ai ducali di salire a quota 14 punti, agganciare Cagliari e Torino e allungare a +4 proprio sui nerazzurri, oggi terzultimi. Per la squadra di Gilardino si tratta di un ko pesante, arrivato al termine di una gara giocata con impegno ma macchiata da imprecisioni sotto porta e da un finale di tensione che è costato caro a Nzola.

Il match si apre con ritmi bloccati, grande fisicità e poche occasioni: la prima palla-gol è del Parma, con Scuffet bravo a respingere la conclusione di Benedyczak dopo 12 minuti. Il Pisa prova a rispondere con Touré ma la manovra toscana resta macchinosa, frenata anche dall’ottimo lavoro tattico di Estevez, capace di abbassarsi sulla linea difensiva in fase di non possesso e di agire da mediano nella costruzione. Proprio quando la gara sembrava avviata verso un primo tempo senza reti, arriva l’episodio decisivo: al 39′ Caracciolo intercetta con il braccio il tiro di Britschgi. L’intervento, giudicato irregolare, porta al rigore che Benedyczak trasforma con freddezza, spiazzando il portiere e firmando l’1-0 che cambierà il destino del match.

Nella ripresa il Pisa prova a reagire: gli ingressi di Akinsanmiro e compagni regalano energia e maggiore aggressività, mentre il Parma arretra per gestire. Le proteste dei nerazzurri si accendono per un intervento di Valeri, già ammonito, che rischia il secondo giallo. L’occasione migliore capita però a Nzola: l’attaccante angolano, servito dopo un’azione insistita, si divora il gol del pareggio calciando addosso a Corvi un pallone che sembrava destinato al fondo della rete.

Nel finale il Pisa si gioca il tutto per tutto con tre uomini offensivi contemporaneamente in campo. Nzola prova due volte a rimediare all’errore precedente, ma Corvi gli chiude la porta con interventi decisivi che valgono quanto un gol per il Parma. La frustrazione dell’attaccante esplode al 93′, quando rifila un calcio a Mandela Keita: un gesto inutile e pericoloso che gli costa il cartellino rosso diretto e rischia di chiudere la sua annata, considerando la prossimità della Coppa d’Africa.

Il triplice fischio premia un Parma cinico, compatto e capace di capitalizzare l’episodio favorevole, conquistando così la terza vittoria stagionale sotto la guida di Cuesta. Per il Pisa, invece, è un’occasione mancata: dominio sterile, errori pesanti e tanta amarezza per un risultato che complica la corsa salvezza e accende i riflettori sul momento difficile della squadra di Gilardino.