La Cremonese ritrova finalmente il sorriso e lo fa nel momento più importante della stagione. Al Tardini, nella 30ª giornata di Serie A, i grigiorossi battono 2-0 il Parma e interrompono un digiuno di vittorie che durava da oltre tre mesi, precisamente dal successo contro il Lecce dello scorso 7 dicembre. Un risultato pesante, sia per la classifica sia per il morale, che coincide con l’esordio vincente di Marco Giampaolo sulla panchina lombarda.
La partita, soprattutto nel primo tempo, è bloccata e povera di occasioni. Le due squadre si studiano molto, concedendo poco: da segnalare soltanto un colpo di testa per parte, con Troilo e Bonazzoli che non riescono a impensierire seriamente i portieri. Ritmi bassi e grande equilibrio, con la sensazione che l’episodio possa decidere il match.
E l’episodio arriva nella ripresa. Al 54’, Maleh si inventa una giocata di grande qualità: conclusione potente dalla distanza che non lascia scampo a Suzuki e porta avanti la Cremonese. Il gol rompe definitivamente gli equilibri e costringe il Parma a scoprirsi, ma la reazione dei ducali è tutt’altro che incisiva.
La squadra di casa fatica a costruire occasioni concrete e al 68’ arriva il colpo del definitivo ko. Vardy, entrato dalla panchina al posto di Sanabria, serve un assist perfetto per l’inserimento di Vandeputte, che batte ancora Suzuki e chiude i giochi sul 2-0.
Con questo successo la Cremonese sale a quota 27 punti, agganciando momentaneamente il Lecce al quartultimo posto e riaccendendo la corsa salvezza. Situazione più complicata invece per il Parma, fermo a 34 punti e chiamato a reagire per non farsi risucchiare nelle zone più pericolose della classifica.
Per Giampaolo, dunque, non poteva esserci inizio migliore: tre punti, solidità difensiva e segnali incoraggianti da una squadra che sembra aver ritrovato compattezza e fiducia nel momento decisivo della stagione.
