Antonio Buscè si è assunto la piena responsabilità della sconfitta contro lo Spezia, definendo la posizione in classifica «non degna» del Pescara e ammettendo di non aver saputo trasmettere la fame agonistica e l’aggressività necessarie per la Serie C. L’allenatore ha inoltre puntato il dito sulla superficialità difensiva emersa nella gara contro la capolista come uno dei fattori chiave del ko.
Per chi segue la vicenda da vicino, il Pescara arriva a questo momento con il morale sotto pressione: la squadra ha raccolto 8 punti in 7 partite e si trova a fare i conti con la classifica prima della prossima sfida.
La novità odierna è il chiarimento arrivato dalla società: il direttore sportivo Pasquale Foggia e il presidente Daniele Sebastiani hanno ribadito la fiducia incondizionata a Buscè. Il club ha scelto quindi di confermare la guida tecnica nonostante l’esito negativo contro lo Spezia, affidando all’allenatore la responsabilità di trovare le contromisure necessarie.
Sul piano tecnico Buscè ha sottolineato la necessità di ritrovare intensità difensiva e senso di appartenenza, mentre la riprova dell’efficacia delle correzioni arriverà già dalla prossima partita contro il Livorno. Quella sfida diventa così il primo banco di prova per verificare se il tecnico riuscirà a trasformare l’autocritica in risposte sul campo e a invertire il trend in classifica.
Resta aperto il nodo delle scelte tecniche e della reazione del gruppo: la conferma della fiducia dalla società sposta l’attenzione sulle soluzioni tattiche e sull’atteggiamento che il Pescara saprà mettere in campo a cominciare dal match con il Livorno.

