Arnaldo Franzini si è detto sereno nonostante le voci che menzionavano il suo posto in panchina come a rischio, sottolineando che a Piacenza «bisogna allenare con la testa libera». Questa dichiarazione è il cuore della sua risposta alle critiche dopo il recente periodo di rendimento altalenante della squadra.
Per chi non segue: la settimana scorsa il Piacenza ha ottenuto una vittoria decisa da una tripletta di Simone Raffini, ma la squadra ha mostrato un nuovo calo di rendimento all’inizio del secondo tempo, evento già verificatosi in altre recenti partite. Franzini aveva schierato la squadra con il modulo 4-4-2.
Nel corso della conferenza il tecnico ha anche fornito dettagli sugli acciacchi e sulle condizioni del gruppo: Touré è rimasto fuori per un fastidio accusato nella settimana precedente, un problema che non ha natura muscolare né è collegato a un vecchio infortunio. Rrapaj e Bakayoko non erano invece al top della condizione nella sfida contro la Real Calepina, circostanza che ha inciso sulle scelte e sulle dinamiche di gioco.
Franzini ha rimarcato la necessità di lavorare con serenità per invertire il trend dei cali dopo l’intervallo: la sua posizione punta sulla continuità del lavoro quotidiano e sulla lucidità mentale del gruppo più che su cambi di uomini in panchina. Resta il nodo della tenuta per tutti i 90 minuti e la necessità di recuperare energie e condizione nei singoli, aspetti che incideranno sulle scelte nelle prossime settimane.
La prospettiva è chiara: testa libera e lavoro sul campo per provare a ridurre i passaggi a vuoto e ritrovare la continuità che la squadra cerca.

