Pisa, esonerato Gilardino dopo il ko col Sassuolo: Giampaolo in pole. Verona, Zanetti a rischio

Il Pisa cambia guida tecnica dopo la sconfitta col Sassuolo: Gilardino esonerato, Giampaolo favorito. A Verona riflessioni su Zanetti.

Alberto Gilardino, Pisa

Giornata di scossoni per le panchine delle ultime della classe in Serie A, con due club che vivono ore delicate e decisioni pesanti per il futuro immediato. Il Pisa ha ufficializzato l’esonero di Alberto Gilardino, mentre a Verona la posizione di Paolo Zanetti è sempre più in bilico dopo il pesantissimo ko di Cagliari.

In casa nerazzurra è stata fatale la sconfitta interna per 3-1 contro il Sassuolo, un risultato che ha convinto la dirigenza a cambiare rotta. Il club toscano ha comunicato l’esonero con una nota dai toni misurati ma chiari, parlando di una scelta “umanamente e professionalmente sofferta” e ringraziando Gilardino e il suo staff per il lavoro svolto nei mesi alla guida della squadra. Una decisione maturata dopo un periodo complicato, in cui i risultati non hanno rispettato le aspettative iniziali.

Il Pisa ha annunciato che nelle prossime ore renderà noto il nome del nuovo allenatore e, al momento, il profilo in pole sembra essere quello di Marco Giampaolo. Il tecnico abruzzese è reduce dall’esperienza positiva al Lecce, dove nella passata stagione era riuscito a conquistare una salvezza tutt’altro che scontata. Un allenatore esperto, abituato a lavorare in contesti di pressione e considerato ideale per ridare equilibrio e identità a una squadra chiamata ora a reagire.

Situazione altrettanto tesa, ma ancora in fase di valutazione, a Verona. La disfatta per 4-0 sul campo del Cagliari ha lasciato strascichi pesanti e ha acceso un lungo confronto interno alla dirigenza gialloblù. L’Hellas è ultimo in classifica, con numeri impietosi: 13 sconfitte, appena due vittorie e 8 pareggi in 23 giornate. Un rendimento che rende inevitabili riflessioni profonde sul futuro di Paolo Zanetti.

Dopo la gara dell’Unipol Domus, Zanetti non si è presentato davanti ai microfoni. A parlare è stato il direttore sportivo Sean Sogliano, che ha ammesso rabbia e delusione, sottolineando come “stavolta ci sia qualcosa che non piace” rispetto alle difficoltà vissute negli anni precedenti. Parole che sanno di avvertimento, pur senza una decisione immediata.

In caso di esonero, il Verona valuta già alcune alternative: i nomi più caldi sono quelli di Luca Gotti e Roberto D’Aversa, entrambi profili con esperienza in situazioni di emergenza salvezza. Le prossime ore saranno decisive per capire se la società sceglierà la continuità o se, come accaduto a Pisa, si andrà verso una svolta netta.