Playoff Mondiali 2026: sarà Bosnia-Italia, Dzeko decisivo. Avanzano anche Turchia, Svezia e Danimarca

La Bosnia elimina il Galles ai rigori e sfiderà l’Italia. Avanti anche Turchia, Svezia, Danimarca e Polonia nelle finali playoff per i Mondiali 2026.

Edin Dzeko, Fiorentina

Il quadro dei playoff per la qualificazione ai Mondiali 2026 prende forma e per l’Italia arriva la conferma dell’avversario: sarà la Bosnia a contendere agli Azzurri il pass per la rassegna iridata. Decisiva la vittoria ai rigori contro il Galles, al termine di una sfida combattuta e ricca di colpi di scena.

A Cardiff, i gallesi sembravano avere la partita in mano dopo il vantaggio firmato da Daniel James a inizio ripresa. Ma quando tutto sembrava indirizzato, è salito in cattedra Edin Dzeko: a 40 anni, il “Cigno di Sarajevo” ha trovato il gol dell’1-1 all’86’, trascinando la sfida ai supplementari e poi ai calci di rigore. Dal dischetto, gli errori di Johnson e Neco Williams hanno condannato il Galles, regalando alla Bosnia una qualificazione tanto sofferta quanto meritata.

Non è stata l’unica sorpresa di giornata. La Turchia di Vincenzo Montella continua a inseguire il sogno Mondiale e supera la Romania 1-0 grazie alla rete di Ferdi Kadioglu, servito da una giocata illuminante di Arda Güler. I turchi affronteranno ora il Kosovo, protagonista di un pirotecnico 4-3 contro la Slovacchia, maturato soprattutto grazie a una ripresa di grande intensità.

Convincente anche la prova della Svezia, che batte 3-1 l’Ucraina trascinata da uno scatenato Viktor Gyökeres, autore di una tripletta. Gli scandinavi si giocheranno la qualificazione contro la Polonia, che ha rimontato l’Albania vincendo 2-1 con le firme di Lewandowski e Zielinski dopo l’iniziale svantaggio.

Nessun problema per la Danimarca, che liquida la Macedonia del Nord con un netto 4-0 nella ripresa, dimostrando solidità e qualità offensive. I danesi affronteranno la Repubblica Ceca, uscita vincente ai rigori contro l’Irlanda.

Il tabellone è dunque completo e promette battaglie ad altissima tensione. Per l’Italia, l’ostacolo Bosnia rappresenta una sfida tutt’altro che semplice: servirà una prestazione di livello per conquistare un posto al Mondiale. Ora non ci sono più margini d’errore.