Pogacar re del ciclismo mondiale: trionfo in Ruanda e seconda maglia iridata consecutiva

Lo sloveno domina i Mondiali 2025 a Kigali, staccando tutti e firmando un’impresa storica davanti a Evenepoel e Healy.

Tadej Pogacar

Tadej Pogacar continua a scrivere la storia del ciclismo. A un anno di distanza dal trionfo in Svizzera, il fuoriclasse sloveno si conferma Campione del Mondo anche in Ruanda, dominando la prova in linea dei Mondiali 2025. A Kigali, in una gara massacrante di 267,5 km con ben 6096 metri di dislivello, Pogacar ha imposto il suo ritmo a oltre 100 km dal traguardo, lasciando gli avversari senza possibilità di risposta e presentandosi in solitaria sul traguardo dopo 6h21’20’’ di pura classe.

La corsa è stata segnata fin dall’inizio da ritiri illustri come quello di Julian Alaphilippe e dalle difficoltà di Tom Pidcock. Tentativi di fuga si sono susseguiti nella fase iniziale, ma il momento decisivo è arrivato quando Pogacar ha aumentato l’andatura sul Mur de Kigali, staccando anche rivali temibili come Remco Evenepoel, già campione del mondo a cronometro. Nemmeno il tentativo di resistere di Del Toro e Ayuso è bastato: lo sloveno ha proseguito da solo a 66 km dall’arrivo, trasformando l’ultima parte di gara in una passerella trionfale.

Evenepoel, nonostante due cambi di bici e un ritardo che ha superato il minuto, ha trovato le energie per rimontare nel finale e conquistare l’argento, chiudendo a 1’29’’ dal vincitore. Terzo posto per l’irlandese Ben Healy, che ha regolato il danese Skjelmose nella volata per il bronzo.

Con questo successo Pogacar diventa il primo corridore della storia capace di andare a podio per tre anni consecutivi sia al Tour de France che al Mondiale. Dopo la prova opaca della cronometro, lo sloveno ha dimostrato ancora una volta di essere il cannibale del ciclismo moderno, regalando al suo Paese un altro oro mondiale.

È stata una settimana incredibile, una corsa durissima ma sono felice di avercela fatta”, ha commentato Pogacar dopo il traguardo. Con questa impresa, lo sloveno non solo consolida il suo status di leggenda vivente, ma rilancia la sfida a tutta la nuova generazione di campioni del pedale.