La quindicesima giornata di Premier League ridisegna le gerarchie della corsa al titolo. L’Arsenal cade 2-1 al Villa Park, punito all’ultimo respiro da un Aston Villa sempre più solido e ora terzo con 30 punti, a -3 dai Gunners. La squadra di Emery parte con grande intensità, sfiorando il vantaggio al 10’ con Watkins, fermato da Raya. L’Arsenal risponde con il gol di Eze al 21’, annullato però per fuorigioco di Saka. Il match si sblocca al 36’ grazie a un destro preciso di Cash sul secondo palo, che porta avanti i Villans.
Nella ripresa la squadra di Arteta trova il pareggio al 52’: Saka crea superiorità, Martinez respinge ma Trossard è il più rapido sul pallone e firma l’1-1. Il duello tra i portieri diventa decisivo, con Raya che salva su Watkins e il “Dibu” Martinez che nega il gol a Ødegaard con una parata spettacolare. Nel finale, l’Aston Villa aumenta la pressione: Malen sfiora il 2-1, Timber rischia l’autogol e al 95’ arriva il colpo del ko. È Buendia a piazzare la zampata decisiva, facendo esplodere il Villa Park e portando la sua squadra a una vittoria che vale oro. Arsenal che resta a 33 punti e vede il margine assottigliarsi.
Ne approfitta il Manchester City, che domina il Sunderland con un netto 3-0. La squadra di Guardiola controlla il match dall’inizio alla fine, sbloccando al 31’ con una botta di Ruben Dias dopo l’assist di Cherki. Al 35’ Foden pennella il corner che Gvardiol trasforma nell’immediato 2-0. Nella ripresa arrivano due pali, uno per parte (Doku e Xhaka), prima che Cherki serva a Foden il pallone del definitivo 3-0 al 65’. Nel recupero il Sunderland resta in dieci per l’espulsione di O’Nien. Con questi tre punti il City sale a 31, ora a -2 dalla vetta.
Non ne approfitta invece il Chelsea, bloccato sullo 0-0 dal Bournemouth. I Blues sfiorano due volte il vantaggio, prima con il gol annullato a Garnacho e poi colpendo il palo sempre con l’argentino. Il pari fa salire il Chelsea a 25 punti, mentre il Bournemouth va a 20.
Torna a respirare il Tottenham, che supera 2-0 il Brentford grazie alle giocate di Richarlison (25’) e Xavi Simons (43’). Gli Spurs gestiscono agevolmente il secondo tempo, conquistando la sesta vittoria stagionale e salendo a 22 punti.
Continua la sorprendente marcia dell’Everton, che batte 3-0 il Nottingham Forest e si porta a un solo punto dal quarto posto. L’autogol di Milenkovic dopo due minuti indirizza subito il match, poi Barry raddoppia nel recupero del primo tempo su assist di Ndiaye. Nel finale Dewsbury-Hall firma il tris, chiudendo una prestazione dominante dei Toffees, ora quinti con 24 punti.
Rialza la testa anche il Newcastle, vittorioso 2-1 contro il Burnley. Bruno Guimaraes sblocca addirittura da calcio d’angolo con un gol olimpico, poi i Clarets restano in dieci per l’espulsione di Pires. Nel recupero del primo tempo Gordon si procura e trasforma il rigore del 2-0. L’inglese colpisce due pali nella ripresa, prima che Flemming accorci dal dischetto al 94’. I Magpies salgono così a 22 punti, Burnley fermo a 10.
Il match più spettacolare arriva da Elland Road, dove il Liverpool spreca una doppia occasione per avvicinarsi alla zona Champions. I Reds, avanti 2-0 grazie alla doppietta di Ekitike in avvio di ripresa, subiscono il ritorno del Leeds: Calvert-Lewin su rigore accorcia al 73’, Stach firma il 2-2 due minuti dopo. Szoboszlai riporta avanti gli ospiti al 78’, ma al 96’ Tanaka trova il definitivo 3-3 sugli sviluppi di un corner, gelando Klopp. Il Liverpool sale a 23 punti e manca l’aggancio al quarto posto, mentre il Leeds arriva a quota 15, appena sopra la zona rossa.
Una giornata intensa, ricca di gol e colpi di scena, che rimette pressione all’Arsenal e rilancia la lotta per la vetta e per l’Europa in una Premier League mai così equilibrata.
